Nell’industria dell’intrattenimento, con il termine whitewashing si indica una pratica atta ad assegnare ad attori caucasici ruoli di personaggi che storicamente appartengono a un’altra etnia. Nonostante questo sia un termine attuale e decisamente moderno, non significa però che il whitewashing sia iniziato con l’era della televisione e del cinema.

A ben guardare, la prima a poter essere tacciata a ragione di aver fatto whitewashing è l’arte figurativa. Dall’iconografia alla pittura il numero di opere d’arte che hanno rappresentato alcuni personaggi storici in maniera non accurata è davvero alto e persino Gesù di Nazareth, originario di una regione con la quale oggi si designa la parte meridionale dell’altopiano della Palestina, secondo gli storici, non aveva nulla a che fare con l’attore di zeffirelliana memoria, dai capelli biondi e gli occhi cerulei.

Se potessimo mettere sullo stesso piano la decisione di un moderno network di non rappresentare correttamente l’etnia di u...