Chrono Asterix #8: Come fu che Obelix cadde da piccolo nel paiolo del druido
Goscinny e Uderzo viaggiano nel passato di Asterix e compagni, per raccontare in un libro illustrato come obelix cadde nella pozione magica di Panoramix...
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
La narrazione in prosa non è una novità per Goscinny, che ha da poco terminato il quinto e ultimo libro de Il piccolo Nicolas; decide così di raccontare le vicende di un altro gruppo di bambini, stavolta ambientate nell'antica Gallia. I protagonisti infatti sono i personaggi dell'irriducibile villaggio che resiste all'invasione romana, quando ancora erano bambini. È divertente scoprire l'infanzia di Asterix e Obelix, fino a conoscere le circostanze in cui si è verificato l'evento citato nel titolo.
La visione dei personaggi che conosciamo fa sorridere, così come avviene anche per i loro genitori, tutti molto simili all'aspetto che avranno i loro figli da adulti; in alcuni di loro si possono riconoscere alcune caratteristiche "ereditarie", come la collezione di elmi romani fatta dal padre di Obelix. Sorprende invece che il portatore di menhir si riveli un bambino timido e poco incline alla violenza, preso di mira dai suoi compagni e difeso dal coraggioso e fedele amico Asterix. Ma un calderone di pentola magica cambierà tutto...
Molto belle le illustrazioni realizzate da Uderzo per la seconda versione di questo racconto, in cui i suoi disegni possono respirare senza essere costretti nella gabbia di una tavola a fumetti, concedendosi anche paesaggi meno fitti di dettagli realizzati con un tratto più delicato, dove invece di una china decisa troviamo un tocco più soffice adatto a un libro illustrato per bambini.