Cattivissimo Me 2, la recensione
Ritorna il per nulla cattivo Gru, in versione ancora più buonista con gli ancor più prevedibili Minion. Per l'occasione privi anche dell'unico elemento che li rendeva originali...
Già il primo Cattivissimo me non aveva brillato per originalità e coerenza, almeno cercava di battere percorsi diversi da quelli americani per quanto riguarda il design di personaggi e oggetti (è prodotto dalla Illumination Entertainment, uno casa di produzione di proprietà della Universal Pictures che ha gli studi di animazione in Francia), ora il secondo segna la definitiva resa su tutta la linea.
Partiamo dall'assunto che il cattivissimo Gru non lo è più dallo scorso film: vive con delle bambine e organizza festicciole. Ora le suddette bambine, assieme alle vicine, vogliono accoppiarlo (perchè è noto, soli non si può rimanere) mentre lui non vorrebbe causa trauma infantile con l'altro sesso. Il caso lo metterà in coppia con un agente segreto di un'agenzia anti-villain che chiede il suo aiuto per un caso particolarmente difficile. Credo non ci sia bisogno d'aggiungere altro.
In tutto questo, Minion a volontà anche più che nel primo film.