Il Re Leone 3D - la recensione
Abbiamo visto in anteprima al Festival di Roma il Re Leone 3D: spettacolare sì, ma i dubbi sulle riconversioni in 3D restano...
Se c’è un film della Disney degli anni ’90 capace di entrare senza problemi nel novero dei classici del grande studio di animazione è senza dubbio Il Re Leone.
Ma bando alle ciance e arriviamo subito al dunque: il 3D aggiunge qualcosa a Il Re Leone? Sì in termini di spettacolarità, no se si parla di contenuti. E poiché si parla di un film bello non tanto per le immagini in sé, ma per ciò che comunica, pagare un biglietto maggiorato non è pienamente giustificato, a meno che, come detto, non si voglia semplicemente vedere Il Re Leone sul grande schermo.
Certo è che la regia di Roger Allers e Rob Minkoff già all’epoca giocò moltissimo sulle profondità di campo e certe sequenze, come alcuni inseguimenti o la bellissima scena della polvere che viene raccolta dallo “sciamano”, risultano sicuramente abbellite da questa rimasterizzazione tanto da fare pensare che già all’epoca si pensasse in 3D. Altri momenti, come il combattimento finale tra Simba e Scar, con tanto di ralenti, risultano invece invecchiate: non erano spettacolari allora, lo sono ancor meno così con un’enfatizzazione che ne mostra ancora più i difetti che i pregi.