Misfits 3x01, "Episode One": il commento
Torna Misfits, e nel primo episodio della terza stagione risponde all'annoso quesito: la serie funziona anche senza Nathan?
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Si riparte quindi da dove ci aveva lasciati il webisode Vegas Baby di qualche settimana fa, con il passaggio di testimone tra Nathan e Rudy (Joseph Gilgun) come quinto membro del gruppo insieme a Simon, Curtis, Alisha e Kelly. Morto un Nathan (creatura, va ricordato, tanto di Sheehan quanto degli sceneggiatori alle spalle della serie) se ne fa un altro, ed ecco quindi il nuovo personaggio che diventa protagonista assoluto di un primo episodio che, pur nella sua autoconclusività, ha sostanzialmente il compito, ben riuscito, di gettare le basi per la terza stagione, presentando una seconda volta i protagonisti alle prese con il loro nuovi e bizzarri poteri.
Pur non essendo mai stati i superpoteri protagonisti assoluti della serie, c'era chiaramente molta attesa intorno ai nuovi poteri che sarebbero toccati al gruppo. Se da un lato in fase di scrittura è stato fatto davvero un bel lavoro per presentare le nuove capacità (il potere di Curtis ci viene fatto conoscere in maniera sorprendente e Kelly alle prese con il suo "cervellone" è davvero divertente), rimane una certa curiosità su come questi potranno essere implementati all'interno delle varie puntate (ma ad un gruppo che è riuscito a rendere un manipolatore di latte un perfetto assassino diamo sicuramente fiducia).
La puntata in sè non delude: le note di Sunday Morning dei Velvet Underground seguite da una sfilza di volgarità e unpolitically correct da parte di Rudy ci restituiscono l'atmosfera familiare che speravamo di ritrovare, la minaccia rappresentata da una ragazza in grado di bloccare il tempo funziona, il finale tragico e senza morale non manca e l'ingresso nel gruppo di Rudy viene gestito abbastanza bene, anche se forse un pò troppo frettolosamente il ragazzo viene portato all'interno del rifugio segreto. Allo stesso modo sembra un pò forzato il modo in cui, alla fine della puntata, alcune dinamiche vengono azzerate con i ragazzi pronti a ricominciare un nuovo ciclo di servizi sociali (ancora una volta si calca la mano su quello che, per certi versi, rappresenta una sorta di reboot della prima stagione).
Quindi, per tornare all'inizio del commento, Misfits funziona senza Nathan? Sì, assolutamente, o meglio, se questa terza stagione dovesse perdersi per strada (va ribadito che questo inizio è stato comunque molto promettente), probabilmente le motivazioni sarebbero da rintracciare altrove.
Come a confermare ancora una volta il passaggio Nathan-Rudy, la puntata si chiude con il personaggio di Gilgun che abbatte la quarta parete, come era solito fare Sheehan, affermando che nelle prossime sette settimane il gruppo dovrà affrontare nuove sfide. Vedremo se sarà in grado di vincere la più importante: quella con se stesso...