Intervista - Simone Albrigi, in arte Sio, ci parla di Super Cane Magic Zero
BadGames.it incontra il fumettista Sio, per una chiacchierata su Super Cane Magic Zero ed i videogiochi
Lorenzo Kobe Fazio gioca dai tempi del Master System. Scrive per importanti testate del settore da oltre una decina d'anni ed è co-autore del saggio "Teatro e Videogiochi. Dall'avatara agli avatar".
BadGames: Quando hai capito che da grande ti sarebbe piaciuto diventare un fumettista musicane magico?
BG: Quali studi e tappe principali ti hanno portato ad essere uno dei fumettisti più conosciuti e apprezzati del nostro paese?
S: Studi, nessuno. Ho studiato lingue all’università. Anzi, ho sempre fatto un sacco di fumetti al posto di studiare. Poi nel 2006 ho aperto un blog, che è stato notato dall’allora piccola casa editrice Shockdom la quale ha avuto fiducia in me nonostante quello che facevo fosse ancora, per usare un eufemismo, acerbo. Ho pubblicato fumetti con loro online e offline, e poi un giorno ho deciso di provare a fare anche i video su YouTube. È stata una buona idea.
Super Cane Magic Zero - screenshot[/caption]BG: Quando e dove nasce la tua passione per i videogiochi?
S: Mio cugino aveva un NES! Giocavo sempre a Super Mario, Duck Hunt e al platform brutto delle Tartarughe Ninja (non il brawler a scorrimento orizzontale che tutti amano) che però a me piaceva tantissimo! Poi il mio nonno mi ha regalato uno SNES e la mia mamma un Game Boy, consacrando la mia vita definitivamente e per sempre a Mamma Nintendo. Super Nintendo e Game Boy (quello ciccione, il color non l’ho mai avuto fino a un paio d’anni fa) sono stati sicuramente le console su cui ho giocato di più.
S: Sicuramente due sono stati fortemente influenti, e guarda caso erano per SNES: Yoshi’s Island e PLOK. Uno considerato da moltissimi (compreso me) un capolavoro, l’altro praticamente sconosciuto ma veramente, veramente di alta qualità. Entrambi però avevano un gusto estetico coloratissimo, bidimensionale e felice che mi è rimasto nel cuore, e che cerco di riprodurre coi miei fumetti. Probabilmente faccio fumetti così semplici in due dimensioni perché sono cresciuto con videogiochi 2D.
BG: Quali sono i tuoi videogiochi preferiti?
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Super Cane Magic Zero - screenshot[/caption]
BG: Perché hai scelto Studio Evil? Come è nata la vostra collaborazione?
BG: Non essendo un esperto di game design come si confrontano, modificano e adattano le tue ambizioni artistiche con le necessità di gameplay?
S: Nemmeno io sono un esperto, infatti è molto interessante partecipare alle sessioni di brainstorming per il game design, dove semplicemente a partire dalle idee di narrazione che abbiamo cerchiamo di creare delle meccaniche che stiano in piedi e non siano impossibili tecnicamente. Semplicemente ci chiudiamo in una stanza finché non abbiamo qualcosa che ci soddisfi.
S: Non è la cosa più immediata del mondo, ma spesso scrivo fumetti direttamente in inglese perché comunque è una lingua con cui mi trovo molto a mio agio, e poi sarà una bella sfida. Mi piacciono le lingue.
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Super Cane Magic Zero - screenshot[/caption]
S: Cerco di vivere la vita pensando a una cosa alla volta. Prima facciamo questo, poi vediamo.
BG: Credi che il mondo dei fumetti stia subendo particolari influenze dovute al successo economico e mediatico dei videogiochi?