Provato - Splatoon
In attesa della prova sul campo della controparte online, un assaggio sul single player del promettente Splatoon
Lorenzo Kobe Fazio gioca dai tempi del Master System. Scrive per importanti testate del settore da oltre una decina d'anni ed è co-autore del saggio "Teatro e Videogiochi. Dall'avatara agli avatar".
Invitati negli uffici di Nintendo Italia, vicino Milano, abbiamo potuto prendere confidenza con comandi e filosofia del gioco, affrontando alcuni livelli del single player e dando vita a brevi ma appassionanti scontri 1 VS 1 in locale.
Al primo accesso al gioco avrete modo di dare vita al vostro avatar scegliendone il sesso e il colore di pelle e occhi: il grosso della personalizzazione è affidata ai capi di vestiario acquistabili nei negozi di Coloropoli.[/caption]Balza subito all’occhio lo splendido art design di cui si avvale questo atipico FPS. C’è molto di Super Mario naturalmente, Meduse e Pesci Smack hanno ceduto più d’un tratto fisionomico agli Inkling e agli altri abitanti di questo mondo virtuale, ma si riscontrano anche lontani echi di The Legend of Zelda nella somiglianza, per esempio, tra lo strambo Capitan Seppia, che nella sua vita deve averne passate un paio di troppo, e alcuni bizzarri soggetti di cui abbiamo fatto conoscenza esplorando Hyrule.
Proprio il veterano di guerra, raggiunto nei sotterranei di Coloropoli, vi arruolerà per ribaltare le sorti della “violenta” guerra che contrappone i calamari ai polipi. Fonte del conflitto, il possesso dei Polpocchi che naturalmente andranno riconquistati superando ostacoli e abbattendo tutte le guardie armate in una serie di livelli che, fortunatamente, non si dovrebbero rivelare solo un corposo tutorial in preparazione delle battaglie online. Tutt’altro: questa modalità in singolo dimostra carattere sin dalle primissime battute.
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Il fucile da cecchino è l'arma su cui attualmente aleggiano i dubbi maggiori a causa della lentezza con cui si ricarica.[/caption]
A rendere il tutto più frenetico, ci pensano altre due feature. La già citata possibilità di tramutarsi in calamaro, per nuotare nelle scie di colore, si rivela una tattica utilissima per scalare pareti a gran velocità, difendersi dai proiettili vaganti e sgattaiolare tra le linee nemiche per mirati attacchi alle spalle. Secondariamente, il sistema di controllo, richiedendo l’utilizzo combinato di stick destro e contenuti movimenti con il GamePad, permette una mobilità maggiore del proprio avatar, rendendo più immediata l’individuazione dei target su cui fare fuoco. Inizialmente si resta spiazzati dalla necessità di spostare anche il controller del Wii U, ma è questione di pochi, impacciati, tentativi. In breve lo spostamento della telecamera e del reticolo di mira diventa fluido, intuitivo, rapido.
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Naturalmente ogni capo di vestiario donerà abilità e bonus speciali al vostro personaggio.[/caption]
Semplicissime nello svolgimento, ma generose di momenti di pura ilarità, la mezza dozzina di partite affrontate in questa modalità sono state un gustosissimo aperitivo in vista del vero cuore pulsante di Splatoon: le battaglie online 4 VS 4.