E3 2017, Microsoft punta tutto su Xbox One X, sarà bastato?
La conferenza di Microsoft, che anticipa l’apertura dell’E3, svela le intenzioni di un’azienda poco interessata al confronto diretto con Sony.
Lorenzo Kobe Fazio gioca dai tempi del Master System. Scrive per importanti testate del settore da oltre una decina d'anni ed è co-autore del saggio "Teatro e Videogiochi. Dall'avatara agli avatar".
Paradossale che l’azienda americana tenti l’impresa varando l’ennesima rivoluzione hardware, innalzando al ruolo di campione un mostro di specifiche tecniche capace di ridicolizzare, con i freddi numeri s’intende, l’ancor giovanissima PlayStation 4 Pro.
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Ad essere onesti, il design di questa Xbox One X non si discosta troppo da quello dell’originale. Le proporzioni, tuttavia, sono indubbiamente più aggraziate.[/caption]
Il problema sostanziale è che i botti, purtroppo, finiscono praticamente lì. Forza Motorsport 7 in 4K è un bel vedere; Metro Exodus è una graditissima sorpresa, per quanto multipiattaforma; Sea of Thieves sembra meno peggio di quanto preventivato; Anthem sarà anch'esso multipiattaforma, ma innegabilmente vanterà la grafica migliore proprio su Xbox One X; persino Crackdown 3, abbandonate le gigantesche (e irrealistiche) ambizioni che ne avevano caratterizzato gli esordi, promette di riproporre quanto di buono avevano fatto vedere i predecessori. Eppure manca il colpo grosso, la vera sorpresa, la killer application capace di rimettere in carreggiata Microsoft e riaccendere la console war.
Sin da allora, Microsoft sta facendo di tutto per tramutare il settore Xbox da console, da hardware, a servizio, a puro software che, un po’ come fanno i Surface con Windows 10, al massimo si propone su piattaforme architettate di tutto punto proprio per il gaming nudo e crudo.
Il recente Xbox Game Pass, del resto, sa tanto di Steam del futuro. Xbox One X, dal canto suo, sa tanto di Steam Machine che potrebbe farcela, a patto che i videogiocatori inizino ad accettare la retrocompatibilità come pilone fondamentale, perno attorno al quale ruota questa rivoluzione concettuale, filosofica se vogliamo.
Analizzando l’intera conferenza sotto questa lente, si comprende perfettamente l’enfasi posta sul multiplayer, sui tanti giochi che hanno come centro di gravità la cooperazione tra videogiocatori, così come l’attenzione riservata agli indie, alcuni dei quali in tutto e per tutto esclusive, tra le molte solo temporali, che tenteranno diversificare l’offerta della famiglia Xbox One.
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Tra i giochi più interessanti mostrati nel corso della lunghissima conferenza, figura sicuramente l’intrigante e dannatamente affascinante The Last Night.[/caption]
Volendo tracciare il futuro della compagnia a partire dagli indizi svelati da questa conferenza che anticipa l’apertura ufficiale dell’E3, sembra che la sezione Xbox sia ormai destinata a confluire in una serie di servizi, aspirando, al massimo, di prendere forma in device costantemente aggiornati, che si alterneranno con cadenza sempre più ravvicinata.
C’è la possibilità, insomma, che tra un paio di anni, non dovremo più considerare Sony il diretto concorrente di Microsoft, quanto Valve.