All’indomani dal via libera del legislatore all’acquisizione di Time Warner da parte di AT&T l’operatore via cavo Comcast ha formalizzato l’offerta per acquisire gli asset entertainment di 21st Century Fox “aggredendo” l’acquisizione attualmente in corso da parte della Disney. Comcast attendeva proprio di capire se la corte avrebbe approvato l’integrazione verticale nei media (ovvero la combinazione di due business molto diversi come telefonia e produzione di contenuti), e ora è partita all’attacco così come faranno nelle prossime settimane altre aziende che mirano al consolidamento (Verizon è a caccia di un produttore di contenuti, Lionsgate cerca un compratore e la partita CBS/Viacom è tutt’altro che conclusa).

Si tratta di una mossa attesa, dopo gli annunci delle ultime settimane: una vera e propria dichiarazione di guerra alla Disney che metterà in difficoltà non solo il colosso guidato da Bob Iger ma anche la famiglia Murdoch, che vede molto più di buon occhio la vendita alla major di Topolino per via di numerose affinità (non ultima la convergenza delle proprietà intellettuali Marvel). Ma l’offerta di Comcast è molto allettante, perché è in contanti (grazie a un accordo con le banche) ed è il 19% più alta di quella Disney (che ha offerto 52.4 miliardi di dollari in azioni).

La battaglia inizierà già nei prossimi giorni, ed è probabile che il prossimo passo sia una contro-offerta da parte di Disney (probabilmente includendo 37 miliardi di debito). Il 10 luglio è prevista una riunione degli azionisti per votare la vendita alla Disney, ma ora l’incontro verrà probabilmente rinviato. Il 20 giugno il board di Fox si riunirà per parlare delle due offerte: fino a ieri, i dirigenti erano intenzionati a suggerire agli azionisti di approvare la vendita alla Disney, ma è possibile che le cose cambino (o che gli azionisti vadano contro il board). Nel caso Fox decidesse di svincolarsi dall’offerta di Disney, dovrà pagare 1.52 miliardi di dollari (cifra che Comcast si è offerta di accollarsi, ovviamente).

Per Comcast questa scalata è importantissima, perché le permetterà di passare da essere un gigante prevalentemente locale a un colosso globale: a NBC, Universal e Hulu andrebbe infatti ad aggiungere un ulteriore 30% in Hulu (ottenendo una quota di maggioranza), il 39% della piattaforma satellitare europea Sky di proprietà di Murdoch (parallelamente ha già fatto un’offerta da 30 miliardi di dollari per il restante 61%, rilanciando un’offerta della stessa Fox attualmente ferma al vaglio del regolatore inglese), la piattaforma asiatica Star India, National Geographic, i canali via cavo FX, una serie di canali sportivi regionali e ovviamente gli studios cinematografici e televisivi Fox.

La decisione verrà presa dagli azionisti, ovviamente. Ma il vincitore, in tutto questo, sarà Murdoch (la sua famiglia possiede il 17% delle azioni di Fox): con le azioni Disney otterrebbe la proprietà di una parte del colosso tenendo non uno ma due piedi a Hollywood, con i contanti di Comcast uscirebbe dal giro ma aggiungerebbe fortuna alla sua fortuna. Terrà comunque per sè Fox News, il network televisivo Fox e altri asset non inclusi nell’accordo.

Vi terremo aggiornati!

Fonte: Variety