Robert Forster è morto ieri all’età di 78 anni, presso la sua casa di Los Angeles.

L’attore soffriva di un tumore al cervello.

Come ricorda Wikipedia:

Forster è nato a Rochester, nello stato di New York, figlio di Grace Dorothy e di Robert Wallace Forster Sr. Sua madre era italoamericana mentre suo padre era di origini irlandesi. I due divorziarono quando aveva 8 anni e Forster venne affidato al padre. Frequenta poi la Bachelor of Arts presso l’Università di Rochester, nella quale si laurea in Storia nel 1964, recitando anche in vari spettacoli teatrali.

Inizia la carriera di attore nel 1962, recitando nel film Vita o morte del regista Daniel Petrie. Dopo alcune piccole partecipazioni a svariati film, nel 1967 riceve la sua prima parte di rilievo in Riflessi in un occhio d’oro, nel quale recita con Marlon Brando e Elizabeth Taylor. Successivamente sviluppa una notevole carriera partecipando a notevoli film fra gli anni sessanta, settanta, ottanta e novanta.

Attivo sia in televisione che al cinema, ha avuto una vera e propria rinascita artistica nel 1997 grazie a Jackie Brown di Quentin Tarantino dove ha interpretato Max Cherry e regalando alla pellicola una candidatura per il miglior attore non protagonista.

In questi giorni possiamo trovarlo in El Camino, il film prequel dell’osannata serie Breaking Bad, è ora su Netflix (ECCO LA SCHEDA DELLA SERIE).

Nel lungometraggio che racconterà cosa è accaduto a Jesse Pinkman (Aaron Paul) dopo la sua fuga, ritroveremo sia Badger (Matt Jones) che Skinny Pete (Charles Baker), che è apparso nel primo trailer del film, nonché più di 10 personaggi provenienti da Breaking Bad, incluso un ‘membro chiave del cast’ che è stato trasferito ad Albuquerque con un jet privato per fare in modo che nessuno lo vedesse. Ovviamente, abbiamo più di un sospetto (anzi, uno in particolare) sull’identità dell’attore in questione, tuttavia dovremo attendere per avere qualche conferma.

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