Fino al 19 aprile è acceso Sky Cinema DreamWorks, dove potete vedere tutti i migliori film dello studio d’animazione (disponibili anche on demand sulla piattaforma e su Now Tv). Nel nostro speciale troverete tutti i video, le curiosità e gli approfondimenti!

dragon trainer curiosità

  • La serie di film di Dragon Trainer ha fatto il suo debutto con un primo capitolo arrivato nel 2010 che ha ottenuto, su un budget di 165 milioni di dollari, ben 494,8 milioni in tutto il mondo. Complessivamente il franchise ha guadagnato, a fronte di budget dichiarato complessivo di 439 milioni di dollari, la somma di 1,6 miliardi;
  • I film sono tratti dai romanzi di Cressida Cowell (il primo libro si intitola Come addestrare un drago) che a partire dal 2004 attirarono l’attenzione della Dreamwork Animation e della produttrice Bonnie Arnold. La produttrice tenne d’occhio il progetto per molto tempo durante la fase di sviluppo, e così quando il co-presidente dello studio Bill Damaschke le chiese il prossimo film a cui avrebbe voluto lavorare, la risposta fu immediata: “Dragon Trainer”.
  • Come dichiarato in un’intervista dalla Arnold, Dragon Trainer fu il primo film dello studio con un protagonista adolescente: “In tutti gli altri nostri film i protagonisti sono adulti o animali, ma in questo film abbiamo un eroe adolescente, che rappresenta una nuova direzione per lo studio. La personalità di Hiccup e le sue interazioni con i draghi e con le personalità diverse dei Vichinghi sono alla base dell’umorismo nella nostra storia, non si tratta più di fare satira“.
  • Il film segnò il ritorno alla regia di Chris Sanders e Dean DeBlois a 8 anni da Lilo & Stich;
  • Come raccontato in un’intervista con l’USA Today, la storia era stata inizialmente concepita per essere vicinissima al romanzo originale, ma poi cambiò con l’ingaggio di Chris Sanders e Dean DeBlois. “Le versioni iniziali erano fortemente fedeli al libro – dolci, stravaganti e troppo poco epiche per i gusti di Jeffrey” dissero a proposito del presidente della DreamWorks Katzenberg. Una delle differenze tra libro e film, ad esempio, è la razza di Sdentato, reso una Furia Buia;
  • John Powell tornò a lavorare alla musica del suo ottavo progetto DreamWorks Animation per la prima volta in solitaria dopo aver collaborato con altri compositori a Z la formica (1998), Il principe d’Egitto (1998), La strada per El Dorado (2000), Galline in fuga (2000), Shrek (2001), Spirit: Cavallo selvaggio (2002) e Kung Fu Panda (2008). Fu la prima candidatura all’Oscar per Powell, anche se quell’anno perse contro Trent Reznor e Atticus Ross per The Social Network;
  • Il personaggio di Astrid (con la voce di America Ferrera) fu creato appositamente per il film perché stando alla produttrice c’era bisogno di un “personaggio femminile forte in cui il pubblico femminile potesse identificarsi”;
  • Gerard Butler, la voce di Stoick, rivelò di aver dato anche lui un contributo alla storia: “Erano così aperti a ogni genere di idea, ed è stato bellissimo rendersi conto che alcune hanno trovato posto nella storia, come l’idea che Stoick si confidasse con Gobber, e far fare la stessa cosa a Gobber con Hiccup“;

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  • Per dare al film un tocco visivo in più, la produzione ingaggiò il celebre direttore della fotografia Roger Deakins come consulente;
  • Jeffrey Katzenberg ammise pubblicamente di aver preso molto male la decisione della Warner Bros. di fare uscire Scontro tra titani in 3D a una settimana dall’uscita di Dragon Trainer, senza dedicare tra l’altro alla conversione il tempo necessario per realizzare un prodotto soddisfacente:

Abbiamo visto il 3D al suo meglio grazie ad “Avatar” e ora al suo peggio con Scontro tra titani. È impossibile fare qualcosa di qualità e gusto inferiori al lavoro svolto con Scontro tra titani. Ok complimenti, avete ingannato gli spettatori. Magari qualche volta la passeremo liscia, ma gli spettatori si sveglieranno. […] Quanto ci vorrà prima che gli spettatori capiscano la differenza tra bello e orribile? Un film, tre, cinque? Quando avverrà, ci saranno altri 20, 30 o 40 film in lavorazione, ma noi avremo già ucciso la gallina dalle uova d’oro.

  • Nei piani iniziali il film doveva finire con Hiccup solo con qualche graffio dopo la battaglia finale. I registi però decisero che non sarebbe stato credibile sconfiggere un nemico così potente senza pagare alcun prezzo, così pensarono di far perdere una gamba a Hiccup per riflettere il fatto che a Sdentato mancasse un pezzo della coda. Si trattò di una mossa coraggiosa che trovò riscontro solamente alla prima proiezione di prova del film. La produzione non sapeva quali reazioni avrebbe scatenato, ma dopo la proiezione i genitori dissero di aver apprezzato lo sviluppo della storia chiedendo di lasciare la scena nel film. Anche l’autrice dei libri Cressida Cowell disse di aver apprezzato il finale considerandolo fedele allo spirito dei romanzi;
  • Da Dragon Trainer sono nati cinque cortometraggi: La leggenda del drago Rubaossa (2010), Il libro dei draghi (2011), Il dono della Furia Buia (2011), L’inizio delle corse dei draghi (2014) e Dragon Trainer: Rimpatriata (2019); una serie televisiva che segue gli eventi del primo film, Dragons, trasmessa su Cartoon Network, e altre da Netflix( la sesta e ultima stagione è stata trasmessa il 16 febbraio 2018); una serie di fumetti, intitolati Dragons: Riders of Berk, pubblicata da Titan Comics scritta da Simon Furman e disegnati da Iwan Nazif, e un’altra dalla Dark Horse Comic – tutte inedite in Italia;
  • Alla VIEW Conference di Torino l’anno scorso abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Dean DeBlois, regista della trilogia di Dragon Trainer (per la quale ha ricevuto due nomination all’Oscar), e con lui abbiamo parlato dell’importanza degli storyboard:

Sono stato un artista di storyboard per molto tempo, e quando scrivo una sceneggiatura lo faccio in maniera molto visuale, descrivo usando parole che mi aiuterebbero a disegnare. [Gli artisti di storyboard] sono le prime persone, nell’intera lavorazione, a trasferire le parole in immagini: primi piani, movimenti di macchina, composizioni dinamiche… suggeriscono anche il ritmo. Persino chi si occupa di filmati di pre-visualizzazione preferisce basarsi su degli storyboard, prima, per avere una traccia sulla quale costruire. L’animazione è un processo migliorativo: si cerca in continuazione, fase dopo fase, di migliorare il lavoro svolto nella fase precedente. Un buon disegnatore di storyboard, in questo senso, ispira il lavoro di tutti.

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Che ne dite di queste curiosità sui film di Dragon Trainer? Quanto attendete un nuovo film? Ditecelo nei commenti!

Ora potete rivedere Dragon Trainer su Sky Cinema DreamWorks, fino al 19 aprile sulla piattaforma e anche on demand e su Now TV.