28 anni dopo - Il tempio delle ossa: il trionfo del sequel che conquista la critica

28 anni dopo - Il tempio delle ossa raggiunge il 93% su Rotten Tomatoes, superando tutti i film della saga. Ecco perché il sequel di Nia DaCosta è un capolavoro.

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Quando un sequel arriva a distanza di due decenni dall'originale, le aspettative sono sempre un'arma a doppio taglio. O si trasforma in un nostalgico tributo che accontenta i fan di vecchia data, oppure crolla sotto il peso di paragoni impossibili. 28 anni dopo - Il tempio delle ossa, però, sembra aver trovato una terza via: superare tutto ciò che è venuto prima.

Secondo Rotten Tomatoes, il quarto capitolo della saga ha debuttato con un impressionante 93% di gradimento critico basato su 70 recensioni. Un risultato che non solo rappresenta il punteggio più alto dell'intera franchise, ma segna anche un traguardo inaspettato per un sequel diretto da Nia DaCosta, la regista che aveva diviso pubblico e critica con The Marvels nel Marvel Cinematic Universe.

Ma cosa rende questo film così speciale? Il segreto sta nella capacità di DaCosta di bilanciare elementi apparentemente inconciliabili. Il film riesce a essere "immensamente più inquietante del male soprannaturale che si aggira distruttivamente nei boschi", creando un'atmosfera di terrore psicologico che va oltre la semplice minaccia degli infetti.



La regista costruisce una tragicommedia oscura all'interno di un mondo post-apocalittico, un esercizio di equilibrismo narrativo che molti critici hanno definito il suo miglior lavoro fino ad oggi. È un film che terrorizza e commuove in egual misura, dove l'orrore non nasce solo dalle creature infette, ma dalla natura stessa dell'umanità sopravvissuta.

Al centro di questa narrazione ci sono due figure antitetiche: il Dottor Kelson, interpretato da Ralph Fiennes, e Jimmy Crystal, il personaggio di Jack O'Connell. I due rappresentano "lati opposti di una moneta straordinariamente bizzarra", portati in vita da performance opposte ma equivalenti nella loro energia e nel contrasto delle opzioni per navigare un mondo distrutto.

Nonostante l'accoglienza critica entusiasta, vale la pena ricordare che i numeri di Rotten Tomatoes vanno sempre presi con cautela, specialmente nelle prime settimane di uscita. Il predecessore diretto, 28 anni dopo, aveva ottenuto un ottimo 89% dalla critica ma aveva profondamente diviso il pubblico, ricevendo il punteggio più basso dell'intera saga (63%) da parte degli spettatori, principalmente a causa di un finale controverso e polarizzante.

Il tempio delle ossa, in uscita il 16 gennaio 2026, porta con sé un elemento che potrebbe fare la differenza con gli spettatori: il ritorno di Cillian Murphy nel ruolo di Jim, il protagonista dell'originale 28 giorni dopo. Sono passati 24 anni dalla sua ultima apparizione nella saga, e l'hype tra i fan è palpabile.

Questa volta Danny Boyle tornerà dietro la macchina da presa, con Murphy nuovamente protagonista. Sarà una reunion attesa da due decenni, un ritorno alle origini che chiuderà il cerchio narrativo aperto nel 2002 in quel ospedale londinese dove tutto era cominciato.

Fonte / ScreenRant.com
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