5 film con Stefano Accorsi (che forse non conosci)

5 film con Stefano Accorsi meno noti, che non tutti conoscono: da Jack Frusciante è uscito dal gruppo a Santa Maradona, tra commedie generazionali e storie intense.

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Stefano Accorsi è uno degli attori più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo. Attualmente in sala con l’ultimo film di Gabriele Muccino, Le cose non dette, vanta una carriera eclettica e versatile. Dalla metà degli anni ’90 a oggi ha attraversato generi diversi, lavorando con registi affermati e giovani autori, passando con naturalezza dalla commedia brillante al dramma sociale e psicologico.

Molti lo ricordano per i suoi ruoli più celebri come quello ne Le Fate Ignoranti o ne L'Ultimo bacio, ma nella sua filmografia si nascondono titoli meno celebrati, apprezzati solo da una nicchia di appassionati, che meritano attenzione. Di seguito 5 film con Stefano Accorsi che vale la pena vedere con uno sguardo nuovo: opere che raccontano l’evoluzione dell’attore e, indirettamente, anche quella della società italiana degli ultimi trent’anni.

Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1996)

Tratto dal romanzo cult di Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo è uno dei film simbolo degli anni ’90. Diretto da Enza Negroni, racconta la storia di Alex (Stefano Accorsi), adolescente inquieto nella Bologna post-punk, alle prese con la scoperta dell’amore e il rifiuto delle convenzioni sociali. Accorsi offre un’interpretazione intensa e spontanea, diventando in breve tempo il volto di una generazione che si sente fuori posto.

Il film parla di amicizia, ribellione e primi amori, con una colonna sonora che richiama i sound dell’epoca. Anche se molti lo ricordano come un cult, non tutti lo hanno visto, e oggi vale la pena recuperarlo per comprendere le radici del cinema generazionale italiano contemporaneo.

Ovunque sei (2004)

Meno noto al grande pubblico, Ovunque sei, diretto da Michele Placido, è un thriller psicologico che vede Stefano Accorsi in un ruolo più cupo e introspettivo. La storia segue un uomo sposato che si invaghisce di una misteriosa donna, dando vita a una spirale di ossessione e senso di colpa. Qui Accorsi abbandona i toni leggeri delle commedie romantiche per esplorare le zone d’ombra dell’animo umano.

Stefano Accorsi-foto Copyright dello studio di produzione e/o del distributore- Badtaste.it

Il film riflette sui temi del desiderio, del tradimento e dell’identità, mostrando un attore capace di affrontare registri drammatici complessi. È una prova che testimonia la sua versatilità e la voglia di mettersi in gioco in progetti meno commerciali.

L'arbitro (2013)

Diretto da Paolo Zucca, L’arbitro è una commedia surreale ambientata nel mondo del calcio dilettantistico sardo. Stefano Accorsi interpreta un arbitro ambizioso che sogna la Serie A, ma si ritrova coinvolto in situazioni paradossali e grottesche. Girato in un elegante bianco e nero, il film mescola ironia e dramma sociale, raccontando la rivalità di provincia, ma anche i suoi sogni. Accorsi si diverte con un personaggio sopra le righe, dimostrando ancora una volta la sua capacità di passare dal dramma alla commedia con naturalezza. Un piccolo gioiello del cinema italiano recente che merita maggiore visibilità.

Viaggio sola (2013)

In Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi, Stefano Accorsi affianca Margherita Buy in una raffinata commedia sentimentale. La protagonista è un’ispettrice di hotel di lusso che viaggia per il mondo, ma fatica a trovare stabilità nella vita privata. Accorsi interpreta il suo ex compagno e rappresenta un amore irrisolto. Il film affronta con delicatezza il tema della solitudine contemporanea e delle relazioni adulte, lontane dagli stereotipi romantici. È un’opera ben realizzata, capace di parlare a un pubblico diverso e rivela un momento importante della maturità artistica dell’attore bolognese.

Santa Maradona (2001)

Tra i filmi di Stefano Accorsi che meritano attenzione c’è senza dubbio Santa Maradona, diretto da Marco Ponti. La pellicola racconta le incertezze di due giovani laureati alle prese con lavori precari e sogni irrealizzati nella Torino dei primi anni 2000. Accorsi interpreta Andrea, simbolo di una generazione sospesa tra ambizioni e paura di crescere. Pellicola girata 25 anni fa che rivista oggi, alla luce dei cambiamenti sociali degli ultimi vent’anni, ha un significato diverso ma sempre attuale e contemporaneo.

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