A 88 anni, Ridley Scott gira un film post-apocalittico che sfida il suo stesso mito (e l'uscita è vicina)
Ridley Scott torna alla fantascienza a 88 anni con The Dog Stars, film post-apocalittico in uscita ad agosto 2026. Un nuovo capitolo per il maestro di Alien e Blade Runner.
A ottantotto anni, quando molti suoi colleghi si sono ritirati da tempo o si limitano a supervisionare progetti altrui, il maestro britannico Ridley Scott torna dietro la macchina da presa per The Dog Stars, un film che segna il suo ritorno alla fantascienza dopo otto anni di assenza dal genere che lo ha consacrato.
The Dog Stars arriverà nelle sale italiane il 26 agosto 2026, chiudendo potenzialmente la stagione estiva con un colpo da maestro. Scott abbandona lo spazio siderale che ha reso iconico con Alien e The Martian per tuffarsi in un territorio narrativo che non ha mai esplorato prima, quello del post-apocalittico distopico.Il film è tratto dall'omonimo romanzo del 2012 di Peter Heller e racconta la storia di Hig, interpretato da Jacob Elordi, un pilota che lotta per sopravvivere in un mondo devastato da una pandemia globale che ha spazzato via la maggior parte della popolazione. Al suo fianco ci sono solo il suo cane e Bangley, un ex marine interpretato da Josh Brolin. Quando i due ricevono una misteriosa trasmissione radio, decidono di intraprendere un viaggio pericoloso attraverso una campagna ridotta a desolazione.
Ciò che distingue questo nuovo progetto dai precedenti è l'ambientazione. Scott ha trascorso la sua carriera esplorando lo spazio, da astronavi claustrofobiche a pianeti alieni ostili, fino alle distese marziane. The Dog Stars lo riporta sulla Terra, ma in una versione devastata, privata della sua civiltà, ridotta a brandelli di ciò che era. Non ci sono tecnologie avanzate o intelligenze artificiali come in Blade Runner, ma il collasso totale della società, un ritorno forzato a una sopravvivenza primordiale.
In un certo senso, The Dog Stars può essere visto come un contraltare terrestre di Blade Runner. Entrambi immaginano futuri distopici, ma mentre Blade Runner mostrava un mondo dove la tecnologia aveva progredito oltre ogni immaginazione creando replicanti indistinguibili dagli umani, The Dog Stars presenta uno scenario opposto: la tecnologia è scomparsa, la società è crollata, resta solo l'essenziale. È la fantascienza ridotta all'osso, spogliata dei suoi orpelli hi-tech, più vicina a The Walking Dead o World War Z che a Alien.
Questa scelta narrativa dimostra la versatilità di Scott come regista. Dopo quasi cinquant'anni di carriera, continua a mettersi alla prova, a esplorare nuovi territori, a cercare storie che lo sfidino come artista. Non si accontenta di replicare le formule che lo hanno reso famoso, ma cerca attivamente di sovvertirle, di mostrarci qualcosa che non abbiamo ancora visto da lui.
Le prime immagini del film promettono già un nuovo classico. Scott dimostra di padroneggiare perfettamente le tecnologie cinematografiche più avanzate, pur avendo iniziato la sua carriera in un'epoca completamente diversa. La sua capacità di adattarsi e reinventarsi è parte integrante del suo genio.