Abbiamo visto 3 minuti di promo di Dylan Dog
Intervistando il responsabile marketing della Moviemax Roberto Proia, abbiamo anche potuto vedere un promo di 3 minuti di Dylan Dog, che ovviamente vi raccontiamo...
Fonte: Badtaste.it
Intanto, vi raccontiamo questo materiale. Come spesso succede in questi casi, è impossibile capire dal promo se il film funzionerà o meno. Quello che si può invece dire, senza timore di smentita (a meno che non sia il trailer più fasullo e ingannevole della storia) è la direzione che vuole prendere la pellicola. Chiaramente, si punta sull'ironia e sull'assurdità, tanto che se dovessi prendere un numero di riferimento che può ricordare le atmosfere che ho visto nei tre minuti di filmato, mi verrebbe da puntare su Dopo mezzanotte o Golconda (Attenzione, seguono spoiler sul materiale visto).
Il promo inizia con Dylan Dog che deve fronteggiare un licantropo. Subito dopo, inizia a spiegare a una ragazza come la città sia piena di mostri, per poi accompagnarla a un 'body shop' in cui è possibile comprare pezzi di corpi umani. Per esempio, vediamo un corpo senza gambe. L'effetto, più che terrorizzare, sembra essere quello di voler far sorridere in stile Monty Python, come capita anche nella scena successiva in cui un tizio si lamenta di problemi al braccio. Ancora meglio quando Dylan Dog, non riuscendo a convincere con le buone uno zombi del suo stato di morte, gli spara per non lasciare più spazio a dubbi.
Alla fine, ci sono vari riferimenti ai classici d'azione di Hong Kong (che ormai sono diventati lo standard per tutti), con Dylan Dog che impugna due pistole o personaggi (compreso il protagonista) che fanno voli spettacolari. In questo senso, sia la fotografia che le varie scene mostrate fanno pensare che il budget (intorno ai 25 milioni di dollari) sia stato sfruttato bene. Di sicuro, non c'è dubbio che il film Dylan Dog voglia essere più cool che malinconico e che il suo protagonista (che vediamo anche a torso nudo) sia stato scelto anche con l'idea di abbassare il target di riferimento del pubblico (magari più all'estero che da noi, dove tanto il personaggio è popolarissimo per una fascia d'età molto ampia). Si riuscirà in questo intento? Vedremo...
Scritto da Joshua Oppenheimer e Thomas Dean Donnelly, il film differisce dal fumetto di Sclavi per le ambientazioni: nell'adattamento infatti troveremo che la maggior parte delle scene sarà ambientata in Louisiana, a New Orleans.
Maggiori informazioni sul film nella nostra scheda.