Acqua e Sapone: come sono le attrici Florinda Bolkan e Natasha Hovey oggi
Il film di Carlo Verdone del 1983 ha consegnato alla memoria collettiva due volti indimenticabili. Cosa è rimasto di quella storia, e dove sono finite le due attrici
Florinda Bolkan: da Visconti ai cavalli da salto sul Lago di Bracciano
Chi ricorda Florinda Bolkan nel ruolo della madre di Sandy in Acqua e Sapone probabilmente non sa che quella donna elegante e leggermente sopra le righe era già, all'epoca, una delle attrici più premiate del cinema italiano — due David di Donatello vinti per Anonimo veneziano e Cari genitori, una carriera costruita con Elio Petri, Vittorio De Sica, Lucio Fulci e persino Luchino Visconti, che la scoprì in vacanza ad Ischia nel 1968 e le propose seduta stante un ruolo ne La caduta degli dei. Era una hostess della compagnia aerea brasiliana Varig quando fu notata dalla produttrice Marina Cicogna, cugina di Visconti; nel giro di pochi mesi si ritrovò sul set di uno dei registi più importanti d'Europa. Nata a Uruburetama, Brasile, il 15 febbraio 1941 — oggi ha 85 anni — la Bolkan aveva già attraversato quasi tutto il cinema di genere italiano quando arrivò sul set di Verdone, ma è curioso che il pubblico generalista la ricordi proprio per quella commedia leggera invece che per i lavori con cui si era guadagnata la reputazione critica.
L'agriturismo, i cavalli e la scelta di sparire
Oggi Florinda Bolkan vive in una dimensione completamente diversa da quella del cinema. A un certo punto degli anni Duemila ha scelto di uscire dai riflettori senza annunciarlo con comunicati stampa, semplicemente smettendo di girare, e ha trasferito le proprie energie nell'agriturismo Voltarina, una proprietà nella campagna di Bracciano, vicino a Roma, dove alleva cavalli da salto, produce olio e marmellate, e apre le porte agli ospiti per brunch domenicali che hanno costruito una discreta reputazione nel circuito del turismo rurale laziale. Ha spiegato in un'intervista al Fatto Quotidiano: ha fatto lo switch quando ha capito che andare a cavallo o fare una passeggiata in spiaggia contava più del prossimo copione. Al suo fianco, da quasi vent'anni, c'è Anna Chigi della Rovere, principessa e cantante negli anni Novanta, con cui condivide questa vita di campagna a contatto con la natura. Una scelta radicale e coerente, quella di Bolkan: non un ritiro malinconico, ma un cambio di rotta deciso da una donna che ha vissuto il jet set internazionale dei Settanta — le serate da Visconti con Elsa Morante e Maria Callas, i locali della Roma controculturale, i festival e i red carpet — e ha preferito, alla fine, il rumore delle stalle al rumore dei set.
Natasha Hovey: Miami, tre figli e sei gatti. L'appello di Verdone che l'ha ritrovata
La storia di Natasha Hovey è quella di una ragazza trovata per caso e consegnata per caso alla storia del cinema italiano, senza che nessuno dei due — né lei né Verdone — avesse pianificato niente. Nata a Beirut il 14 agosto 1967 da un musicista americano e una grafologa olandese, cresciuta in Italia dove la famiglia si era trasferita, aveva 15 anni quando Verdone la notò e rimase colpito da quel viso che, come ha scritto lui stesso nel post con cui l'ha cercata nel 2023, "emanava dolcezza e grazia, era elegante in tutto e la luminosità del suo sorriso non poteva non incantare." Da quella casualità nacque Acqua e Sapone e poi Compagni di scuola, poi Demoni di Lamberto Bava prodotto da Dario Argento, poi La Piovra, alcune fiction Rai, gli spot della Ferrarelle che la resero volto familiare per milioni di italiani, e infine un progressivo distacco dalla scena che si concluse ufficialmente con una miniserie del 1997. Oggi ha 58 anni.
Il post di Verdone e la vita a Miami
Il ritrovamento è avvenuto nell'ottobre del 2023, in occasione del quarantesimo anniversario del film: Verdone aveva pubblicato su Facebook un post nostalgico con una foto d'epoca di Natasha, confessando di averla persa di vista da anni e chiedendo notizie. Il post raccolse oltre quattromila interazioni, viaggiò oltreoceano e raggiunse la destinataria. Lei rispose dalle pagine del Corriere della Sera: "Sono stupita da tanto clamore. Eccomi, vivo a Miami e sono sempre la sua Sandy." Viveva già da anni negli Stati Uniti, trasferitasi prima in Francia — dove nel 1999 aveva sposato il suo attuale marito, un medico reumatologo — e poi appunto a Miami. Con il marito ha tre figli, il maggiore dei quali, David, lavora come produttore cinematografico. Non usa i social, non cerca visibilità, e la cosa più importante nella sua vita quotidiana, oltre alla famiglia, sono i sei gatti che ha in casa e il volontariato per la tutela dei felini randagi che girano per le strade della città. Sua madre vive a Sud di Napoli, motivo per cui Natasha torna in Italia due volte l'anno. L'ultima cosa che ha detto di se stessa vale più di qualsiasi sintesi biografica: "Volevo una storia che fosse per sempre. La mia famiglia oggi è tutto per me."