Actor Awards 2026: tutti i vincitori

Actor Awards 2026: Mission Impossible vince per gli stunt, The Studio domina la commedia con 3 premi. Tutti i vincitori della 32esima edizione della serata.

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La notte degli Actor Awards 2026, la cerimonia che fino allo scorso anno conoscevamo come SAG Awards, ha riscritto le previsioni per la corsa agli Oscar. Allo Shrine Auditorium di Los Angeles, trasmesso in streaming live su Netflix, il thriller vampiresco Sinners di Ryan Coogler e Warner Bros ha conquistato l'ambito premio Outstanding Performance by a Cast in a Motion Picture, il riconoscimento alla miglior interpretazione d'insieme. Una vittoria che ha il sapore della rivoluzione, considerando che per tutta la stagione dei premi Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson aveva dominato incontrastato, collezionando una statuetta dopo l'altra.

Il trionfo di Sinners non è solo una sorpresa: è un segnale potente. Coogler diventa il primo regista nella storia a guidare due film vincitori del premio ensemble, dopo il successo di Black Panther nel 2019. Sul palco, visibilmente emozionato, Delroy Lindo ha parlato a nome del cast: "Questo progetto è benedetto. Da questo punto di vista, siamo tutti benedetti di far parte di questo incredibile viaggio, creato dal genio di Ryan Coogler". Le parole di Lindo, con Coogler tra il pubblico, hanno suggellato un momento che potrebbe cambiare gli equilibri della corsa all'Oscar per il miglior film.

Sinners - Warner Bros.


Quest'anno tutti e cinque i nominati nella categoria ensemble agli Actor Awards, Frankenstein di Netflix, Hamnet di Focus Features, Marty Supreme di A24, Una battaglia dopo l'altra e Sinners, entrambi Warner Bros., sono anche in lizza per il premio più importante della notte degli Oscar. Una sovrapposizione totale che rende il verdetto di SAG-AFTRA ancora più significativo. Certo, la storia recente insegna cautela: nel 2025 Conclave aveva vinto il premio ensemble per poi perdere l'Oscar a favore di Anora, interrompendo una striscia di tre vittorie consecutive (Oppenheimer, Everything Everywhere All at Once e CODA) dove il vincitore SAG aveva poi trionfato anche agli Academy Awards.

Ma la serata ha riservato altri colpi di scena. Michael B. Jordan, protagonista in doppio ruolo in Sinners, ha conquistato il premio come migliore attore protagonista, battendo pesi massimi come Leonardo DiCaprio e Timothée Chalamet. Per Jordan si tratta della vittoria più importante di questa stagione dei premi, un riconoscimento che lo proietta tra i favoriti per l'Oscar. La sua interpretazione bifronti nel film di Coogler ha evidentemente colpito nel segno, dimostrando una maturità attoriale che va oltre il carisma fisico che lo ha reso famoso.

Hamnet - Hera Pictures


Jessie Buckley ha continuato la sua striscia vincente conquistando il premio come migliore attrice protagonista per Hamnet di Focus Features. La performance della Buckley, che interpreta la moglie di William Shakespeare alle prese con il dolore per la perdita del figlio, ha dominato questa stagione con una costanza impressionante. Sean Penn ha vinto come migliore attore non protagonista per il suo Colonnello Stephen J. Lockjaw in Una battaglia dopo l'altra, consolidando il suo status di frontrunner nella categoria anche per gli Oscar. Amy Madigan ha fatto lo stesso vincendo come migliore attrice non protagonista per il ruolo di Zia Gladys in Weapons, un riconoscimento che rafforza ulteriormente le sue possibilità nella corsa finale.

La cerimonia, condotta ancora una volta da Kristen Bell, ha toccato momenti di profonda commozione. Il più intenso è arrivato con la vittoria postuma di Catherine O'Hara come migliore attrice in una serie comedy per The Studio di Apple TV. O'Hara, scomparsa il 30 gennaio all'età di 71 anni dopo una breve malattia, ha ricevuto un tributo toccante dal suo co-protagonista Seth Rogen, vincitore poco prima del premio come migliore attore in una serie comedy per lo stesso show. Rogen ha letto un discorso di accettazione sentito mentre l'intero pubblico si alzava in piedi in un lungo applauso. Un momento che ha ricordato a tutti quanto l'industria abbia perso con la scomparsa di un'attrice capace di mescolare comicità sofisticata e profondità emotiva come poche altre.

Una battaglia dopo l'altra - Warner Bros. Italia


Harrison Ford ha ricevuto il Life Achievement Award di SAG-AFTRA, il massimo onore che la guild può conferire. Introdotto dall'amico Woody Harrelson, Ford ha regalato un discorso riflessivo e umile che ha tenuto il pubblico in silenzio religioso. "Questo è promettente", ha concluso l'attore al termine di un intervento che ha attraversato decenni di carriera senza mai scadere nella retorica, dimostrando quella capacità di understatement che ha sempre caratterizzato la sua presenza sullo schermo. I vincitori del premio per il miglior cast di stunt sono stati annunciati durante il preshow sul red carpet di Netflix: Mission: Impossible - The Final Reckoning e The Last of Us hanno trionfato rispettivamente nelle categorie film e TV.

Sul fronte televisivo, la serata ha rispecchiato in gran parte i verdetti degli Emmy. The Studio e The Pitt hanno ripetuto le loro vittorie come migliori ensemble rispettivamente per una serie comedy e una serie drama. Rogen e Noah Wyle hanno confermato i loro trionfi agli Emmy vincendo anche agli Actor Awards, Wyle nella categoria drama per The Pitt di HBO Max. Keri Russell ha conquistato il premio come migliore attrice in una serie drama per The Diplomat di Netflix, mentre Michelle Williams ha vinto nella categoria television movie o limited series per Dying For Sex di FX/Hulu. Owen Cooper, già vincitore agli Emmy, ha trionfato anche qui nella categoria maschile per television movie o limited series grazie ad Adolescence di Netflix.

The Last of Us - HBO


La categoria stunt ensemble ha visto The Last of Us di HBO trionfare nella categoria televisiva, un riconoscimento che celebra il lavoro spesso invisibile ma fondamentale degli stunt performer nel dare vita ai momenti più spettacolari e pericolosi delle produzioni contemporanee.

Con gli Oscar ormai alle porte, la vittoria di Sinners agli Actor Awards ridisegna la mappa della competizione. Una battaglia dopo l'altra resta un contendente formidabile, ma il momentum si è spostato. Ryan Coogler ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di coniugare cinema di genere e rilevanza culturale, creando opere che parlano al pubblico ampio senza rinunciare alla complessità. La domanda ora è se l'Academy seguirà il giudizio dei suoi colleghi attori o se, come l'anno scorso, sceglierà una strada diversa. In un'annata così competitiva, dove tutti i cinque nominati portano qualcosa di unico, nulla può essere dato per scontato. Ma una cosa è certa: Sinners ha appena ricordato a Hollywood che le sorprese, nel cinema come nella vita, sono ciò che rende tutto più interessante.

Fonte / Deadline.com
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