FILM

Addio a Francesco Pompilio, morto a 49 anni: da Il Paradiso delle Signore a Buen Camino con Zalone

È morto a 49 anni Francesco Pompilio, attore de Il Paradiso delle Signore e Buen Camino. Il ricordo del suo agente e il gesto commovente per i figli.

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Il mondo dello spettacolo italiano piange la scomparsa di Francesco Pompilio, attore morto all'età di 49 anni dopo una carriera trascorsa tra cinema, televisione e teatro. Il suo volto era diventato familiare al pubblico grazie a produzioni come Il Paradiso delle Signore, ma negli ultimi anni aveva preso parte anche a progetti internazionali e a film di grande richiamo, tra cui Buen Camino, la commedia con Checco Zalone. A comunicare la notizia della sua morte è stata la Fil5 Agency, l'agenzia che ne seguiva il percorso artistico, attraverso un lungo messaggio di cordoglio pubblicato sui social.

Al momento non sono state rese note le cause del decesso. La notizia, diffusa venerdì 30 ottobre 2026, ha suscitato numerose reazioni tra quanti avevano conosciuto Pompilio personalmente o attraverso i suoi lavori. Nato a Pescara nel 1977, l'attore aveva costruito un percorso professionale caratterizzato da esperienze molto diverse tra loro e, dopo gli anni dedicati alla formazione, aveva iniziato a lavorare stabilmente come interprete nel 2008, alternando il palcoscenico ai set cinematografici e televisivi.

Una delle tappe più riconoscibili della sua carriera era arrivata nel 2018, con la terza stagione de Il Paradiso delle Signore. Nella celebre fiction di Rai 1 aveva interpretato Francesco Pavolini, entrando a far parte di una produzione seguita quotidianamente da milioni di telespettatori. Successivamente aveva partecipato a Prisma, la serie diretta da Ludovico Bessegato, interpretando lo zio Michele. Nel suo curriculum figuravano inoltre Ripley, la miniserie Netflix con Andrew Scott, e altre produzioni televisive come Un'estate fa e Qui non è Hollywood.

Anche al cinema Pompilio aveva dimostrato una notevole versatilità. Nel 2023 aveva lavorato in Finalmente l'alba, film diretto da Saverio Costanzo, mentre tra le esperienze più recenti figurava Buen Camino, la commedia di Gennaro Nunziante con Checco Zalone. Proprio in quest'ultimo film aveva interpretato Gianni, un pellegrino incontrato dai protagonisti durante il Cammino di Santiago. Un ruolo che presentava anche un legame curioso con la sua vita privata: Pompilio era infatti appassionato di trekking e aveva realmente completato il celebre percorso di pellegrinaggio.

La recitazione, tuttavia, non era stata la sua unica passione. Nel corso degli anni aveva coltivato anche un forte interesse per la cucina, arrivando a lavorare per quattro anni come chef professionista nelle cucine del Gambero Rosso. Il teatro aveva invece rappresentato una presenza costante nella sua vita artistica. Pompilio aveva affrontato opere di William Shakespeare e Luigi Pirandello, interpretando personaggi come Ross nel Macbeth e il dottor Puleio ne L'uomo, la bestia e la virtù. Si era inoltre dedicato alla commedia dell'arte, vestendo i panni di Pantalone, e alla scrittura di testi teatrali. Tra i suoi progetti figuravano monologhi e commedie, a testimonianza di un interesse per lo spettacolo che andava ben oltre il lavoro davanti alla macchina da presa.

A ricordarlo con particolare affetto è stato Filippo Celli, il suo agente, che attraverso la Fil5 Agency ha condiviso un messaggio dedicato non soltanto al professionista, ma soprattutto alla persona. “Dire che Francesco fosse un attore è riduttivo”, si legge nel ricordo pubblicato dall'agenzia, che lo descrive come un artista capace di affrontare ogni interpretazione con passione, serietà e grande rispetto per il pubblico. Celli ha ricordato anche la generosità dell'attore e il rapporto di amicizia che li legava, sottolineando come Pompilio avesse sempre cercato di dare profondità anche ai personaggi apparentemente più piccoli.

Il passaggio più toccante del messaggio riguarda però i figli dell'attore. Secondo quanto raccontato dal manager, Pompilio gli aveva affidato i ragazzi, chiedendo implicitamente che potessero trovare nell'agenzia un punto di riferimento e una famiglia pronta a sostenerli. Un gesto che Celli ha interpretato come una dimostrazione straordinaria di fiducia e di affetto, trasformando un rapporto nato nell'ambito professionale in una promessa destinata a continuare nel tempo. Nel suo messaggio, l'agente ha ricordato anche Giuppy, la compagna di Francesco Pompilio, descritta come una presenza fondamentale nella vita dell'attore e una sostenitrice dei suoi progetti. Tra le persone che hanno voluto dedicargli un pensiero figura inoltre Francesca Manzini, che ha condiviso sui social un video per ricordare il collega.

“Francesco era un'anima splendida, sempre sorridente nonostante tutte le difficoltà”, ha dichiarato, restituendo l'immagine di una persona capace di mantenere il sorriso anche nei momenti complicati. La scomparsa di Francesco Pompilio lascia così un vuoto tra le persone che hanno condiviso con lui il lavoro e la vita privata. Dalla televisione al cinema, passando per il teatro, la sua carriera racconta il percorso di un interprete che aveva scelto di dedicarsi a forme espressive differenti, senza smettere di coltivare nuove passioni. Il saluto della Fil5 Agency si conclude con due parole semplici, che racchiudono l'affetto di chi lo ha conosciuto: “Buon viaggio, Francesco”.

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