Addio a Peppino Mazzullo, morto a 100 anni: la sua voce ha accompagnato Topo Gigio per quasi mezzo secolo
È morto a 100 anni Peppino Mazzullo, attore e doppiatore che dal 1961 al 2006 ha prestato la sua storica voce a Topo Gigio.
È morto a 100 anni Giuseppe Mazzullo, conosciuto da tutti come Peppino, attore e doppiatore entrato nella storia della televisione italiana soprattutto grazie a una voce impossibile da dimenticare: quella di Topo Gigio. Mazzullo si è spento nella mattinata di mercoledì 30 settembre 2026 nella sua casa di Santo Stefano di Briga, a Messina, lo stesso luogo in cui era nato il 6 giugno 1926. Soltanto pochi mesi fa aveva raggiunto lo straordinario traguardo dei 100 anni, celebrato proprio nel suo paese insieme ad amici, abitanti e colleghi.
Topo Gigio arrivò infatti anche negli Stati Uniti, diventando uno degli ospiti ricorrenti dell'Ed Sullivan Show tra gli anni Sessanta. Il loro incontro, almeno secondo il racconto dello stesso Mazzullo, aveva però radici molto più lontane. L'attore ricordava spesso un curioso episodio avvenuto quando aveva appena due anni: una notte avrebbe visto ai piedi del letto una piccola figura che sua madre gli descrisse successivamente come un “fuddittu”, un folletto della tradizione siciliana. Anni dopo, vedendo Topo Gigio per la prima volta, Mazzullo raccontò di aver provato immediatamente la sensazione di riconoscere quella creatura.
Fu allora che trovò quasi spontaneamente la voce destinata ad accompagnare il personaggio per decenni. Ma ridurre la sua carriera al solo Topo Gigio sarebbe ingeneroso, visto che prima di diventare una delle voci più riconoscibili della televisione, Mazzullo aveva costruito una lunga esperienza tra teatro, radio e Rai. Dopo gli studi di recitazione tra Roma e Milano, nei primi anni Cinquanta iniziò a lavorare come attore drammatico e nella prosa radiofonica, mettendo presto in mostra proprio quella capacità di trasformare la voce che sarebbe poi diventata il suo marchio di fabbrica.
I funerali di Peppino Mazzullo sono previsti per giovedì 1 ottobre alle 15:30 nella chiesa di San Giovanni Battista di Santo Stefano di Briga. Se ne va così uno dei protagonisti meno visibili ma più riconoscibili della storia della televisione italiana: per milioni di spettatori il suo nome resterà inevitabilmente legato a quella voce che, per quasi mezzo secolo, ha trasformato un piccolo pupazzo in un'icona.