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AI Vision Fest, giorno uno: l’AI sorprende, ma al centro rimane ancora l’autore

Si è appena conclusa il primo giorno dell'AI Vision Fest, il festival dedicato all'intelligenza artificiale, in cui si è riflettuto sul senso delle immagine generate digitalmente.

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La prima giornata di AI Vision Fest si chiude con una sensazione abbastanza chiara: la tecnologia impressiona, ma il dibattito più interessante riguarda ancora le persone. Durante proiezioni, incontri e momenti di approfondimento è emerso infatti un concetto ricorrente.

Generare immagini non significa automaticamente costruire un’opera. Serve selezione. Serve coerenza. Serve un’idea. Paradossalmente, più potenti diventano gli strumenti generativi, maggiore sembra diventare il valore delle decisioni creative.

Il Festival organizzato da SYNCRONIA riesce così a spostare progressivamente il discorso dall’AI come spettacolo tecnologico all’AI come strumento di produzione culturale. È probabilmente il risultato più interessante della prima giornata.

Non chiedersi soltanto quanto sia realistico un video generato, ma perché quell’immagine sia stata creata e quale funzione svolga all’interno di una narrazione. Domani, 16 maggio, AI Vision Fest tornerà al GAMM per la seconda e conclusiva giornata.

Immagine: DepositPhotos.com

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