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Alessandro Cattelan e il legame con la bambina morta: la storia che non tutti conoscono

Alessandro Cattelan: scopri la storia del legame con la bambina morta, la carriera da MTV a Sanremo e le scelte sulla privacy familiare che pochi conoscono.

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Alessandro Cattelan è uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana contemporanea. Nato a Tortona, in provincia di Alessandria, l'11 maggio 1980, ha costruito una carriera ventennale che lo ha portato dai piccoli canali musicali ai palcoscenici internazionali. Eppure, dietro il sorriso professionale e la conduzione brillante che il pubblico conosce bene, si celano storie personali profonde che raramente emergono sotto i riflettori.

Una di queste riguarda un legame emotivo particolare con una bambina scomparsa prematuramente, un tema che Cattelan ha affrontato con riservatezza ma che rappresenta una delle esperienze più toccanti della sua vita. Questa dimensione privata del conduttore contrasta con l'immagine pubblica che molti hanno di lui, rivelando una sensibilità e una profondità che vanno oltre il personaggio televisivo.

Durante un'ospitata al Poretcast di Giacomo Poretti, ha parlato della sua "passione" per i cimiteri e di quando andava a visitare la tomba del nonno quando era piccolo. Un giorno ha notato la lapida di una bambina, deceduta a soli 12 anni, e lì ha sentito con lei un legame, andava sulla sua tomba ogni volta che poteva, nonostante non la conoscesse, prova di una spiccata sensibilità.

"Mi piace passeggiarci, la tranquillità e il silenzio che trovi lì. Ci andavo sempre con mia nonna a trovare mio nonno, portavamo i fiori sulla sua tomba, poi lei la sistemava e la puliva. Io giravo per il cimitero e avevo trovato la tomba di questa bambina. Avevo 8-9 anni, lei purtroppo è morta molto giovane quando aveva 12-13 anni. Non la conoscevo, ma c'era la sua foto e si era creato un legame lì per lì. Mi ero anche un po' innamorato e passavo sempre a salutarla". - Alessandro Cattelan al PoretCast

La carriera di Cattelan inizia nel 2001 sul canale musicale Viva poi ribattezzata Play It dopo la trasformazione del canale in All Music. Sono gli anni della gavetta, quelli in cui si costruiscono le basi di quello che diventerà uno stile inconfondibile. Due anni dopo, nel 2003, il salto su Italia 1 con Ziggie, un programma per bambini che testimonia già la sua versatilità. Ma è l'approdo a MTV Italia nel 2004 a segnare la svolta: Most Wanted e Total Request Live, condotto insieme a Giorgia Surina, lo consacrano come volto di una generazione.

Prima della televisione, però, c'era il calcio. Non tutti sanno che Alessandro Cattelan ha avuto un passato da calciatore, un sogno giovanile come quello di tanti ragazzi italiani cresciuti con il pallone tra i piedi. Una vocazione atletica che poi ha ceduto il passo a quella per lo spettacolo, ma che ha lasciato tracce nella sua formazione personale: la disciplina, il lavoro di squadra, la capacità di gestire la pressione.

Nel 2006 arriva la collaborazione con Le Iene, un'esperienza che arricchisce il suo bagaglio professionale con un taglio più giornalistico e investigativo. Ma è dal 2011 al 2020 che Cattelan diventa davvero un'icona televisiva, grazie alla conduzione di X Factor su Sky Uno. Per quasi un decennio il reality show musicale è stato il suo regno, il luogo dove ha perfezionato un formato di intrattenimento che mischia ironia, empatia e capacità di gestire situazioni imprevedibili.

Il consolidamento del suo status di star arriva nel 2014 con il lancio di E poi c'è Cattelan, un talk show ispirato ai late-night show americani che porta in Italia un formato innovativo, dove l'intervista si mescola con sketch comici e momenti musicali. È un esperimento riuscito che dimostra la sua maturità come intrattenitore completo.

La vita privata di Alessandro Cattelan è caratterizzata da una scelta precisa e controcorrente: la protezione assoluta della privacy familiare. Sposato e padre di figlie, ha deciso insieme alla moglie di non condividere mai foto dei loro volti sui social media. "Io e mia moglie siamo pieni di foto delle nostre figlie ma non le condividiamo", ha dichiarato in un'intervista, spiegando una filosofia genitoriale che va in direzione opposta rispetto alla tendenza dominante dell'oversharing.

Dietro il personaggio pubblico resta un uomo con le sue scelte valoriali, i suoi legami profondi, le sue esperienze formative. Un professionista che ha imparato a dividere nettamente la sfera pubblica da quella privata, costruendo una carriera solida senza sacrificare ciò che considera davvero importante: la famiglia, la riservatezza, la possibilità di essere semplicemente Alessandro prima che Cattelan.

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