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Alessandro Di Battista torna in tv dopo il periodo più duro: “Ho iniziato le terapie, posso guarire”

Alessandro Di Battista torna nello studio di DiMartedì e aggiorna sulle sue condizioni: ha iniziato le terapie e le ultime analisi sono buone.

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A una settimana dal racconto della malattia che ha cambiato improvvisamente la sua vita, Alessandro Di Battista è tornato a DiMartedì. Questa volta non attraverso un collegamento, ma direttamente nello studio di La7, dove Giovanni Floris lo ha accolto con un abbraccio prima di chiedergli come stesse procedendo il percorso di cura. La risposta dell'ex deputato è arrivata subito: “Sto bene, ho iniziato le terapie”.

Di Battista ha spiegato di aver temuto soprattutto gli effetti collaterali e di vivere queste settimane cercando, per quanto possibile, di mantenere la normalità. Quando sta bene, ha raccontato, riesce quasi a non pensare alla malattia. È quando avverte qualcosa che non va che la diagnosi torna inevitabilmente in primo piano.

“Quando mi sveglio e non mi sento tanto bene mi ricordo di avere la malattia. Quando conduco una vita normalissima non penso mai di avere una malattia. Ci sono tutte le carte per poter guarire, dipende dai farmaci, spero che il mio corpo risponda, perché non dovrebbe?” - Alessandro Di Battista.

Il passaggio più importante dell'intervista è arrivato però quando il conduttore gli ha chiesto cosa gli abbiano detto i medici sulle possibilità di guarigione. E l'aggiornamento fornito da Di Battista lascia spazio alla speranza: le ultime analisi sono risultate buone e il percorso terapeutico può proseguire.

“I medici dicono che ci sono tutte le carte in regola per poter guarire. Dipende dai farmaci, spero che il mio corpo risponda. Perché non dovrebbe rispondere?”, ha raccontato. Di Battista ha aggiunto anche un particolare importante: il tumore presenta alcune caratteristiche molecolari che, secondo quanto gli è stato riferito, lo rendono vulnerabile alle terapie. Comunque il ritorno nello studio di DiMartedì arriva dopo settimane difficilissime, visto che alla fine di agosto, mentre si trovava a Cuba, Di Battista aveva accusato un malore provocato da un edema cerebrale.

Gli accertamenti avevano portato alla scoperta del tumore e alla necessità di intervenire chirurgicamente. L'operazione aveva permesso di asportare quasi tutta la massa, come aveva raccontato personalmente durante la precedente apparizione nel programma di La7. Di Battista aveva raccontato anche che i medici cubani erano riusciti prima a ridurre l'edema e quindi a creare le condizioni necessarie per sottoporlo all'intervento.

Tornato in Italia, la priorità era diventata iniziare le cure successive all'operazione, un percorso che adesso è ufficialmente cominciato. Fin dalla prima volta in cui aveva parlato pubblicamente della malattia, l'ex parlamentare aveva scelto però di prendere le distanze da un'espressione che spesso accompagna chi affronta un tumore: quella del “guerriero” che deve combattere e non mollare.

Per Di Battista il suo compito è un altro: sottoporsi alle terapie, cercare di condurre una vita sana e mantenere un atteggiamento positivo. A “non mollare”, aveva detto, devono essere soprattutto i medici. Quello nello studio di Floris rappresenta anche un altro passo verso quella normalità che Di Battista sta cercando di riconquistare. Già il 22 settembre aveva inviato un video a DiMartedì promettendo che sarebbe tornato presto e spiegando di sentirsi ogni giorno più forte.

Una settimana dopo aveva raccontato pubblicamente la diagnosi e l'operazione; adesso è riuscito a sedersi nuovamente nello studio che frequenta da tempo. E questa volta, insieme all'abbraccio di Floris, è arrivato soprattutto un aggiornamento che Di Battista aspettava di poter dare: le terapie sono iniziate, le ultime analisi sono buone e, stando a quanto gli hanno spiegato i medici, ci sono le condizioni perché le cure possano funzionare. Il percorso è ancora in corso, ma le sue parole sono state semplici: “Speriamo bene”.

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