Altro che Commissario Montalbano: Zingaretti torna al crime la nuova serie tratta dai libri di Roncone
Luca Zingaretti torna nel crime con Il Metodo Paraldi, nuova serie Paramount+ ambientata a Roma. Debutto 2027. Tutto sulla fiction tratta dai romanzi di Roncone.
Ci sono ritorni che il pubblico attende con il fiato sospeso, e quello di Luca Zingaretti al crime drama è sicuramente uno di questi. A distanza di anni dall'ultima apparizione nei panni del Commissario Montalbano, l'ispettore più amato della televisione italiana, l'attore si prepara a conquistare nuovamente gli spettatori con un personaggio completamente diverso, ma altrettanto affascinante: Marco Paraldi, protagonista della nuova serie originale italiana di Paramount+ il cui debutto è previsto per il 2027.
Le riprese de Il Metodo Paraldi sono ufficialmente iniziate a Roma, città che non farà da semplice sfondo ma diventerà un vero e proprio personaggio della narrazione. Prodotta da Simona Ercolani per Stand by Me e diretta da Giuseppe Gagliardi, la serie rappresenta un progetto ambizioso che mescola il fascino del giallo classico con una dimensione profondamente contemporanea e italiana.
Marco Paraldi non è Salvo Montalbano. Dove il commissario siciliano incarnava una certa idea di giustizia legata alle istituzioni, questo nuovo protagonista si muove ai margini, scegliendo l'indipendenza come bussola morale. Ex giornalista che ha lasciato la professione per aprire una vineria a Campo de Fiori, Paraldi è un uomo allergico ai potenti e alle ingiustizie, che si ritrova a indagare su casi di persone scomparse utilizzando le competenze e le conoscenze accumulate durante gli anni di cronaca.
La serie è liberamente tratta dai romanzi di Fabrizio Roncone, giornalista del Corriere della Sera che dal 2016 ha dato vita a una saga composta da quattro libri pubblicati da Marsilio. Non è un caso che l'autore condivida con il suo personaggio il background giornalistico: questa origine professionale permea la narrazione, portando nella fiction uno sguardo attento alle dinamiche del potere, alle zone d'ombra della società e a quella capacità di leggere tra le righe che solo chi ha fatto cronaca può davvero possedere.
L'adattamento televisivo è firmato da Giulio Calvani e Federico Favot, che hanno lavorato alla sceneggiatura insieme a Bianca Rondolino e con la consulenza dello stesso Roncone. Perché Il Metodo Paraldi non è solo un crime drama: è un'immersione nella Capitale vista da un'angolazione inedita. La Roma che vedremo sullo schermo è quella delle contraddizioni, dove le terrazze sofisticate del centro storico convivono con le periferie estreme, dove il barocco si scontra con il brutalismo architettonico, dove la dolce vita si intreccia con le tensioni sociali. Una città ricchissima e poverissima allo stesso tempo, cinica e vitale, in cui il confine tra bene e male diventa sfumato fino quasi a scomparire.
È in questo contesto che Paraldi conduce le sue indagini, usando l'osservazione, l'esperienza e un intuito che va oltre le apparenze. Il suo metodo – quello che dà il titolo alla serie – non si affida alle procedure standard ma alla capacità di cogliere i dettagli che sfuggono, di seguire piste improbabili, di fidarsi dell'istinto quando la logica non basta. E naturalmente, essendo diventato vinaio, le indagini si intrecciano con il piacere del buon bere e del buon mangiare, elementi che nella tradizione italiana non sono mai semplici contorni ma parte integrante della cultura e delle relazioni umane.
Al momento non sono stati rivelati altri nomi del cast oltre a quello di Luca Zingaretti, ma è lecito aspettarsi una squadra di attori all'altezza di un progetto così ambizioso. Il volto di Zingaretti, che sul set ha personalmente girato un video annuncio per i fan, promette di regalare al pubblico un protagonista complesso, sfaccettato, capace di muoversi con disinvoltura tra i calici di vino della sua enoteca e le strade pericolose delle indagini. Con le riprese appena iniziate nella Capitale, i fan dovranno pazientare fino al 2027 per vedere Marco Paraldi in azione.