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Altro che The Boys: questa serie sci-fi su Prime Video è così bella che avresti voluto scoprirla prima

Undone è la serie animata Prime Video in 16 episodi con Rosa Salazar e Bob Odenkirk: creata dai padri di BoJack Horseman, usa il rotoscopio per raccontare una donna che dopo un incidente scopre di poter manipolare il tempo, con un 8.2 su IMDb.

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Prime Video ha un problema di visibilità inverso rispetto a quello che si pensa. Non è che non produca cose valide: è che le cose valide finiscono sepolte sotto il peso degli original di punta, e il pubblico le scopre per caso, anni dopo, spesso attraverso qualcuno che dice esattamente quello che direbbe adesso: come è possibile che questa serie non l'abbia ancora vista nessuno? Undone è esattamente quel tipo di prodotto. Due stagioni, 16 episodi totali, una tecnica visiva che non ha equivalenti in nessuna altra serie del catalogo streaming globale, un 8.2 su IMDb e un accoglienza critica entusiasta. È disponibile su Prime Video dal 2019 e la maggior parte delle persone non ne ha mai sentito parlare.

La storia: un incidente, un fantasma e il tempo che si spezza

Alma Winograd-Diaz (Rosa Salazar) ha ventotto anni, vive in Texas, lavora come educatrice in un asilo nido, ha un fidanzato che la ama, una madre premurosa, una sorella con cui i rapporti sono complicati. Ha una vita che funziona, almeno in apparenza, anche se sotto la superficie c'è qualcosa di persistentemente sbagliato: una sensazione di distanza dal mondo, l'impressione di non riuscire a essere pienamente presente in nessuna delle situazioni in cui si trova. Poi un'auto la investe a un incrocio, e quando Alma si sveglia dall'incidente il mondo non è più lo stesso.

Comincia a vedere il fantasma di suo padre Jacob (Bob Odenkirk), morto anni prima in un incidente stradale. Non è un'allucinazione passeggera: Jacob è lì, le parla, le dice che non è morto davvero nel modo in cui tutti credono, e che lei ha acquisito la capacità di manipolare il tempo. Se riuscirà a padroneggiare questo potere, potranno tornare indietro insieme e scoprire la verità su quello che è successo la notte della sua morte. Ma Alma non sa con certezza se quello che vede sia reale o il sintomo di qualcosa che si sta spezzando dentro di lei. Sua nonna materna era schizofrenica. La malattia mentale è nell'aria della famiglia da sempre. E la serie non le dà mai, con certezza assoluta, la risposta.

Una scena di Undone su Prime Video realizzata con la tecnica del rotoscopio dallo studio olandese Submarine. ©Amazon Prime

Il rotoscopio: cos'è e perché cambia tutto

La tecnica con cui è realizzata Undone non è solo una scelta estetica: è la scelta narrativa centrale del progetto. Il rotoscopio è una tecnica di animazione in cui gli animatori ricalcano fotogramma per fotogramma le riprese reali degli attori, producendo un risultato che mantiene tutta la fisicità e la naturalezza delle performance originali ma con un'estetica pittorica che il live-action non può raggiungere. In Undone questa tecnica è stata spinta ulteriormente: le animazioni dello studio olandese Submarine, dirette da Hisko Hulsing, si avvicinano alla pittura a olio in alcuni passaggi, con colori saturi, contorni vibranti e un senso dello spazio che non rispetta le leggi della fisica quando Alma entra nel suo stato alterato.

Il risultato è che la serie può fare quello che nessuna produzione live-action potrebbe fare: rendere visibile e immediata la differenza tra la realtà normale di Alma e gli stati alterati in cui entra dopo l'incidente. Non c'è un effetto speciale, non c'è una transizione montata: il colore cambia, la prospettiva si distorce, i bordi vibrano in modo diverso, e lo spettatore capisce istintivamente che qualcosa è cambiato, senza che nessun personaggio debba dirlo. È un modo di usare l'animazione che Richard Linklater aveva esplorato con A Scanner Darkly nel 2006, ma che qui viene portato a un livello di coerenza e ambizione narrativa superiore.

I creatori: gli stessi di BoJack Horseman

Undone è stata creata da Raphael Bob-Waksberg e Kate Purdy, rispettivamente lo showrunner e una delle principali sceneggiatrici di BoJack Horseman, la serie animata Netflix che per sei stagioni aveva trattato depressione, autodistruzione e malattia mentale con una lucidità e un coraggio che la televisione americana raramente aveva avuto prima. La stessa sensibilità è presente in Undone: la domanda al centro della storia non è "il padre di Alma è davvero morto?", ma "cosa succede quando una persona non riesce a distinguere la propria percezione dalla realtà?", e questa domanda viene trattata senza risposta facile e senza giudizio.

Rosa Salazar, già nota per Alita: Angelo della battaglia di Robert Rodriguez, è anche il motivo per cui il rotoscopio funziona: la sua performance è stata prima girata dal vivo e poi animata, e la fisicità del personaggio, i microespressioni, il modo in cui il corpo risponde alla paura o alla meraviglia, sono tutti reali. Bob Odenkirk, al tempo ancora nel pieno della corsa di Better Call Saul, costruisce il padre Jacob come una figura che oscilla continuamente tra il tenero e il manipolativo, lasciando sempre aperta la possibilità che stia usando la figlia per i propri scopi. Daveed Diggs, già protagonista di Hamilton e Snowpiercer, compare in un ruolo ricorrente nella seconda stagione.

Due stagioni, 16 episodi, nessuno spreco

La serie ha otto episodi per stagione, per un totale di sedici episodi e meno di nove ore di visione complessiva. La prima stagione segue Alma nell'elaborazione del trauma dell'incidente e nella ricerca della verità sulla morte del padre. La seconda si sposta su Becca, la sorella di Alma interpretata da Angelique Cabral, allargando la prospettiva della storia e portando il tema della percezione della realtà su un piano generazionale più ampio. Nessuno dei due archi narrativi perde tempo, nessun episodio esiste solo per riempire la quota settimanale: è il tipo di serie in cui ogni minuto porta qualcosa avanti.

Con 16 episodi disponibili su Prime Video in Italia, si tratta di una delle esperienze di binge-watching più gratificanti del catalogo della piattaforma, per chiunque stia cercando qualcosa che sia simultaneamente intrattenimento, arte e riflessione.

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