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American Horror Story 13, dal debutto record al finale disastroso: il pubblico boccia l'ultimo episodio

American Horror Story 13 chiude con un record negativo su IMDb: il finale è il meno apprezzato della serie, nonostante gli ascolti straordinari del debutto.

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Doveva essere una stagione capace di celebrare quindici anni di successi, riportando sullo schermo alcuni dei personaggi più amati dell'intera saga. Eppure, American Horror Story 13 si è conclusa con un risultato che difficilmente i suoi creatori avrebbero immaginato, visto che il finale della tredicesima stagione dell'antologia horror di Ryan Murphy e Brad Falchuk ha stabilito un nuovo record negativo su IMDb, diventando l'episodio meno apprezzato dal pubblico nella storia della serie.

Il capitolo conclusivo, intitolato Devil of a Good Time e trasmesso negli Stati Uniti il 29 ottobre 2026, ha ottenuto una valutazione di appena 2,5 stelle su 10, sulla base di circa 1.100 voti degli utenti. Una cifra particolarmente bassa per una produzione che, dal suo debutto nel 2011, ha costruito una delle comunità di appassionati più affezionate del panorama televisivo horror. Il dato rappresenta una fotografia delle valutazioni raccolte su IMDb al 31 ottobre e potrebbe naturalmente cambiare con l'arrivo di nuovi giudizi. Resta però significativo il confronto con gli episodi che, fino a questo momento, avevano occupato le ultime posizioni della classifica.

Il precedente primato negativo apparteneva a The Auteur, nono e ultimo episodio della dodicesima stagione, Delicate, che aveva ottenuto un punteggio di 3,3 su 10. Tra i capitoli meno apprezzati figurava anche The Future Perfect, conclusione della decima stagione, Double Feature, con una valutazione di 3,9. Ma il problema non riguarda soltanto il finale. American Horror Story 13 ha ben quattro episodi tra i dieci meno votati dell'intera serie, un risultato che nessun'altra stagione aveva raggiunto. Oltre a Devil of a Good Time, nella parte più bassa della classifica compaiono Madison's Happy Ending, Sisters in Arms e Date Night.

American Horror Story 13, fonte: FX

Un dato che racconta quanto questa stagione abbia diviso gli spettatori, soprattutto considerando le aspettative che avevano accompagnato il suo ritorno. La tredicesima stagione era stata presentata come un evento speciale, costruito attorno al ritorno di numerosi volti storici. Jessica Lange, Sarah Paulson, Evan Peters, Angela Bassett, Kathy Bates ed Emma Roberts sono soltanto alcuni degli interpreti coinvolti in un progetto che ha recuperato personaggi e atmosfere dei capitoli precedenti. Particolare attenzione è stata riservata a Murder House e Coven, due delle stagioni più popolari dell'antologia. Jessica Lange è tornata nei panni di Constance Langdon, mentre le streghe hanno assunto un ruolo centrale in una storia che ha cercato di collegare vicende apparentemente lontane.

Una scelta che avrebbe dovuto premiare gli spettatori di lunga data, offrendo loro nuovi incontri tra personaggi iconici e collegamenti con il passato. Eppure, il ritorno dei protagonisti storici non è bastato a conquistare il pubblico. Tra le critiche emerse nelle recensioni degli utenti figurano soprattutto la costruzione della trama, la brevità degli episodi e la sensazione che i numerosi riferimenti alle stagioni precedenti non siano sempre accompagnati da uno sviluppo narrativo convincente. Alcuni spettatori hanno lamentato una storia eccessivamente frammentata, mentre altri hanno giudicato il finale poco soddisfacente rispetto alle premesse. Si tratta naturalmente di opinioni, non di valutazioni oggettive sulla qualità della serie, ma la loro diffusione aiuta a comprendere il risultato registrato sulle piattaforme specializzate.

A confermare un'accoglienza particolarmente controversa sono anche i dati di Rotten Tomatoes. Al 31 ottobre, la tredicesima stagione presenta un indice di gradimento del 60% da parte della critica e del 31% da parte del pubblico. Due percentuali che evidenziano una ricezione ben lontana dall'entusiasmo riservato ad alcuni dei capitoli più celebri dell'antologia. Il dato diventa ancora più interessante osservando la distribuzione delle valutazioni IMDb, poiché nessun episodio delle prime nove stagioni compare tra i dieci meno apprezzati, mentre le posizioni peggiori sono occupate da capitoli più recenti. Una circostanza che suggerisce quanto sia diventato difficile, negli ultimi anni, soddisfare le aspettative di una parte degli spettatori.

American Horror Story 13, fonte: FX

Ma la vera sorpresa riguarda il confronto con gli ascolti ed infatti nonostante le reazioni negative al finale, American Horror Story 13 aveva iniziato il proprio percorso stabilendo un record completamente opposto. Secondo i dati interni diffusi da FX e riportati da The Hollywood Reporter, i primi tre episodi hanno totalizzato circa quattro milioni di visualizzazioni nei primi quattro giorni sulle piattaforme Hulu e Disney+. Il risultato ha rappresentato il miglior debutto streaming nella storia di American Horror Story, con una crescita del 50% rispetto alla partenza della dodicesima stagione, Delicate. Il dato è stato calcolato dividendo i minuti complessivi di visione per la durata degli episodi, secondo il metodo utilizzato dalla rete.

Questo significa che la tredicesima stagione ha saputo attirare un pubblico enorme, senza però riuscire a convincerne una parte significativa fino alla conclusione. Un contrasto che rende ancora più curioso il suo percorso: da una partenza da record a un finale accolto da una delle valutazioni più severe nella storia dell'antologia. A contribuire all'interesse iniziale è stata probabilmente anche la struttura celebrativa del progetto. Il ritorno di personaggi conosciuti, insieme alla possibilità di rivedere Jessica Lange ed Evan Peters nello stesso universo narrativo, aveva creato aspettative particolarmente elevate.

Tuttavia, riunire tanti protagonisti non garantisce automaticamente una storia capace di valorizzarli tutti. Una difficoltà che era già emersa in alcune discussioni intorno ad Apocalypse, l'ottava stagione che aveva collegato Murder House e Coven. C'è però una notizia importante per il futuro del franchise: American Horror Story non si fermerà alla tredicesima stagione. Il 20 ottobre 2026, prima ancora della trasmissione del finale, FX ha infatti annunciato ufficialmente il rinnovo per una quattordicesima stagione. La decisione conferma la volontà di continuare a investire sull'antologia creata da Murphy e Falchuk. Al momento non sono stati annunciati il tema, la trama o il cast del prossimo capitolo, né è stata comunicata una data di uscita.

La quattordicesima stagione offrirà quindi agli autori l'occasione di intraprendere una nuova direzione, anche alla luce delle reazioni ricevute dal pubblico. Non è però possibile stabilire se le critiche influenzeranno concretamente le scelte creative della produzione.In Italia, American Horror Story 13 è distribuita su Disney+, dove la programmazione è iniziata il 1° ottobre 2026. Il calendario italiano prevede l'arrivo dell'episodio conclusivo il 5 novembre, una settimana dopo la trasmissione americana. Gli spettatori italiani potranno quindi scoprire il finale e giudicare personalmente una conclusione che ha già fatto discutere negli Stati Uniti.

Per una serie che ha costruito la propria fortuna sorprendendo continuamente il pubblico, il risultato rappresenta un passaggio delicato. American Horror Story 13 è riuscita a conquistare un record di visualizzazioni e uno negativo nelle valutazioni, dimostrando quanto il successo di un debutto e la soddisfazione degli spettatori possano raccontare due storie completamente diverse. E mentre il finale continua a raccogliere giudizi contrastanti, una domanda resta aperta: la quattordicesima stagione riuscirà a riconquistare quella parte del pubblico che non ha apprezzato il ritorno dei personaggi storici?

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