Anaconda, Thandiwe Newton rivela il momento più imbarazzante sul set del film con Jack Black e Paul Rudd
Paul Rudd ha fatto crollare il set di Anaconda 2025. Il cast racconta l'esilarante episodio e l'atmosfera unica sul set.
Ci sono momenti sul set che nessun regista può prevedere, nemmeno con il copione più dettagliato. E poi ci sono quei momenti che entrano nella leggenda del cinema per ragioni completamente diverse da quelle artistiche. Anaconda 2025, il reboot autoironico del cult horror anni Novanta, ha regalato uno di questi episodi memorabili, e a raccontarlo sono stati proprio i protagonisti Thandiwe Newton e Steve Zahn durante un'intervista con ScreenRant.
Il film, diretto da Tom Gormican su sceneggiatura scritta insieme a Kevin Etten porta sullo schermo Jack Black, Paul Rudd, Thandiwe Newton e Steve Zahn nei panni di un gruppo di amici d'infanzia che un tempo sognavano di diventare registi. Le loro vite hanno però preso direzioni deludenti, e per risollevare le sorti decidono di rifare il loro film preferito di sempre: proprio l'Anaconda originale. Naturalmente, la loro produzione amatoriale si trasforma rapidamente in un incubo quando si ritrovano braccati da un vero serpente gigante.
L'approccio meta e autoironico del film si riflette anche nelle dinamiche sul set, dove l'improvvisazione era non solo benvenuta, ma incoraggiata. Ed è proprio in questo contesto che è nato l'episodio che Newton e Zahn ricordano come uno dei più difficili da portare a termine professionalmente, ma anche uno dei più esilaranti.
La scena in questione era particolarmente tesa: i quattro protagonisti dovevano correre lungo un vicolo inseguiti dal serpente gigante, con la telecamera puntata sulle loro spalle e una gru che simulava il movimento della bestia alle loro spalle. Tutto sembrava filare liscio, almeno sulla carta. Ma c'era un dettaglio che nessuno aveva considerato: il pranzo a base di fagioli servito poco prima delle riprese.
Newton ha raccontato con ironia l'accaduto: Jack Black aveva sviluppato alcuni "problemi di gas", e ad ogni passo che faceva durante la corsa, si sentiva un rumore inequivocabile. Il risultato è stato che tutti gli attori hanno iniziato a ridere incontrollatamente mentre correvano, una situazione che fortunatamente la telecamera non catturava direttamente, essendo posizionata alle loro spalle invece che sui loro volti.
Steve Zahn ha sottolineato che il gruppo stava riuscendo a mantenere il controllo fino a quando Paul Rudd non ha dovuto pronunciare una battuta scritta, un richiamo importante all'infanzia dei loro personaggi. Proprio in quel momento cruciale, mentre sollevava un oggetto di scena, Rudd ha emesso quella che Newton ha definito "la scoreggia più grossa che abbiate mai sentito". A quel punto, ogni tentativo di professionalità è crollato. Gli attori si sono letteralmente accasciati sul set, incapaci di proseguire.
Ma l'episodio non è solo una curiosità comica. Rivela molto sulla chimica del cast e sull'atmosfera che Tom Gormican e Kevin Etten hanno voluto creare sul set. Newton ha elogiato Paul Rudd definendolo "un mago della comicità" con una mente velocissima, capace di reagire e improvvisare in una frazione di secondo. Zahn ha confermato, sottolineando quanto sia impressionante la rapidità mentale di Rudd. Newton è andata oltre, paragonando la sua mente a Quicksilver, il personaggio Marvel noto per la sua supervelocità.
Il set di Anaconda non era semplicemente un luogo di lavoro, ma era diventato uno spazio di condivisione autentica. Gli attori non si rifugiavano nei trailer durante le pause, come spesso accade nelle produzioni cinematografiche. Rimanevano insieme in una tenda, continuando a parlare, ridere e alimentare quell'energia che poi si sarebbe riversata sullo schermo. Andavano a cena insieme dopo il lavoro, prolungando volontariamente il tempo passato in compagnia.
La presenza di Jack Black garantiva anche un altro elemento costante sul set: la musica. Newton ha raccontato che Black canta continuamente, così come Paul Rudd, che è anche un musicista di talento. Il team del suono aveva preso l'abitudine di preparare le canzoni che Jack iniziava a cantare, trasformando le pause tecniche in momenti di intrattenimento spontaneo. Anche Steve Zahn contribuiva con la chitarra, creando un'atmosfera quasi festivaliera.
Il risultato è un film che cerca di portare sullo schermo non solo una storia divertente su un serpente gigante e un gruppo di amici improbabili, ma anche l'energia genuina e la complicità reale di un cast che si è davvero divertito a lavorare insieme. In un'epoca in cui i blockbuster tendono a essere prodotti asettici e controllati, Anaconda 2025 si propone come un ritorno a un cinema più umano, spontaneo e, perché no, anche un po' flatulento.