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Angeli e Demoni, dove è stato girato? Il Vaticano che vedete nel film è una grande illusione

Roma è il centro nevralgico di Angeli e Demoni, ma non tutto ciò che sembra Vaticano lo è davvero: per ricreare la corsa di Robert Langdon tra chiese, piazze e monumenti, Ron Howard dovette mescolare location reali, set hollywoodiani e importanti “sostituzioni” italiane

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Quando si pensa ad Angeli e Demoni, il film diretto da Ron Howard nel 2009 e interpretato da Tom Hanks nei panni di Robert Langdon, è quasi impossibile separare la storia dai luoghi in cui si svolge. La Roma raccontata dal film non è infatti un semplice sfondo: è una gigantesca mappa attraverso la quale il professore di simbologia deve correre per decifrare il misterioso “Cammino dell'Illuminazione” e impedire una catastrofe. Ma c'è un particolare sorprendente: molte delle immagini che sembrano mostrare il Vaticano non sono state girate in Vaticano. La produzione ha dovuto ricorrere a location alternative e a imponenti ricostruzioni negli Stati Uniti.

Il viaggio di Langdon comincia idealmente dalla Città del Vaticano, centro geografico e simbolico della vicenda. Il piccolo Stato, enclave all'interno di Roma e cuore della Chiesa cattolica, nel film è però in larga parte una costruzione cinematografica. Le riprese esterne romane, il iniziate il 4 giugno 2008, permettono comunque di riconoscere alcuni dei luoghi più celebri della capitale. Tra questi c'è Piazza del Popolo, uno degli spazi monumentali più importanti di Roma, situato ai piedi del Pincio e all'imbocco della direttrice di via del Corso. Una curiosità? È La troupe lavorò utilizzando Obelisk come titolo fittizio per mantenere maggiore discrezione sulla lavorazione.

La piazza assume nel film un'importanza particolare perché ospita la Basilica di Santa Maria del Popolo, uno dei luoghi fondamentali nella caccia agli Illuminati. La chiesa conserva opere di straordinaria rilevanza artistica, tra cui la Cappella Chigi progettata da Raffaello e opere di Caravaggio. Proprio questo intreccio tra architettura, arte rinascimentale e simbolismo alimenta perfettamente l'immaginario del film. Il problema, però, era rappresentato dagli interni. La Diocesi di Roma non autorizzò la troupe a girare all'interno di Santa Maria del Popolo e di Santa Maria della Vittoria, dove si trova l'Estasi di Santa Teresa del Bernini. Le riprese esterne furono invece possibili.

Un'altra location autentica è il Pantheon, nella centralissima Piazza della Rotonda. L'edificio, nato in epoca romana e trasformato nei secoli in basilica cristiana, è uno dei monumenti meglio conservati dell'antichità. Nel film rappresenta anche un passaggio importante nella ricerca di Langdon, che inizialmente interpreta erroneamente un indizio collegandolo proprio al Pantheon. Il percorso conduce poi verso Piazza Navona, uno degli scenari più iconici di Roma barocca. La piazza occupa l'area dell'antico Stadio di Domiziano e conserva nel suo centro la celebre Fontana dei Quattro Fiumi, realizzata da Gian Lorenzo Bernini nel Seicento.

È proprio qui che il simbolismo dell'acqua diventa parte della caccia agli Illuminati. Piazza Navona fu effettivamente utilizzata dalla produzione, anche se alcune delle scene più complesse vennero integrate con materiale girato su set ricostruiti. Tra i luoghi romani più importanti c'è poi Castel Sant'Angelo, la poderosa fortezza affacciata sul Tevere e collegata idealmente al Vaticano dal celebre Passetto di Borgo. Nato come mausoleo dell'imperatore Adriano nel II secolo, l'edificio venne trasformato nei secoli in fortezza, prigione e rifugio papale. La sua storia reale è già cinematografica, e Ron Howard sfrutta proprio questa atmosfera per trasformarlo nel rifugio degli Illuminati.

Uno dei dettagli più curiosi della lavorazione riguarda la Reggia di Caserta. Il magnifico palazzo borbonico, costruito nel XVIII secolo per volere di Carlo di Borbone e progettato da Luigi Vanvitelli, si trova in Campania, molto lontano dalla Città del Vaticano. Eppure, la produzione utilizzò la Reggia per ricreare diverse ambientazioni pontificie, sfruttando la monumentalità degli spazi e intervenendo scenograficamente per trasformarli nella sede della Chiesa. Anche la Biblioteca Palatina fu utilizzata come sostituta degli ambienti della biblioteca vaticana.

La parte più sorprendente riguarda però Los Angeles. Poiché molte ambientazioni religiose non erano accessibili alla troupe, gli Sony Pictures Studios di Culver City furono utilizzati per costruire numerosi interni: dalla Cappella Sistina agli ambienti vaticani, fino alle riproduzioni di alcune chiese romane. Anche Piazza San Pietro venne ricostruita in California, nell'area dell'ex Hollywood Park di Inglewood. La produzione realizzò una porzione significativa della piazza e utilizzò effetti digitali per completare ciò che non era stato materialmente costruito. Il lavoro scenografico fu così imponente che la piazza cinematografica comprendeva elementi come il colonnato, le scale e parti dell'area antistante la basilica.

Per questo, guardando Angeli e Demoni, si assiste a una curiosa sovrapposizione geografica: Roma è autentica, il Vaticano è in gran parte ricreato e la Reggia di Caserta presta la propria monumentalità alla Città del Vaticano.

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