Animale, il film horror che ha stupito il mondo: trama e cast

Animale di Emma Benestan: analisi dell'horror francese che trasforma la violenza di genere in metamorfosi. La storia di Nejma in Camargue tra corpi e rabbia.

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Animale, diretto da Emma Benestan, è un horror che usa il linguaggio del genere per esplorare territori molto più profondi e disturbanti della semplice paura. Al centro della storia c'è Nejma, interpretata da Oulaya Amamra, una ventiduenne con un obiettivo preciso e apparentemente semplice: vincere la prossima corsa camarguese, la competizione tradizionale della regione francese in cui giovani corridori affrontano il toro nell'arena senza ucciderlo, cercando di strappare i nastri fissati tra le sue corna.

La vita di Nejma scorre tra l'allevamento dove lavora e gli allenamenti per diventare una razeteuse, una corridora. Ma c'è un problema: questo è un mondo prettamente maschile, un ambiente che non accetta facilmente presenze femminili e che impone regole rigide, compromessi silenziosi, sottomissioni non dette. Nejma le accetta tutte, piega la testa, resiste, perché il suo sogno vale ogni sacrificio. O almeno così crede. Poi qualcosa si incrina. Alcune sparizioni misteriose iniziano a turbare la comunità della Camargue. Una bestia feroce sembra aggirarsi nei dintorni, un toro ferito e fuori controllo semina morte tra i giovani uomini del luogo, alimentando il panico. Il confine tra natura e violenza umana diventa sempre più sfumato, mentre il sangue macchia la terra di questa regione apparentemente idilliaca.



Dopo una notte di festa segnata da eccessi e vuoti di memoria, Nejma viene brutalmente aggredita. Al risveglio, non ricorda più nulla di quello che è accaduto. Ma attorno a lei compaiono resti animali e corpi umani feriti a morte. Da qui ha inizio la trasformazione, fisica e psicologica, di Nejma. Una metamorfosi che il film tratta con ambiguità deliberata, lasciando aperta la domanda: è reale o è la manifestazione di un trauma insostenibile.

Animale non è un horror tradizionale con jump scare e creature da incubo. È un film che usa il genere per esplorare dinamiche sociali reali, dove la violenza è parte integrante del paesaggio, della cultura, delle relazioni di potere. La Camargue, con i suoi spazi aperti e le sue tradizioni secolari, diventa lo sfondo perfetto per questa storia di esclusione e ribellione, di corpi che si deformano sotto il peso di aspettative impossibili.

Animale è uscito nel 2024 e rappresenta un esempio interessante di come il cinema di genere possa essere usato per veicolare discorsi politici e sociali senza perdere l'efficacia narrativa. Un horror che parla di corpi, di spazi, di potere, e di cosa succede quando qualcuno decide di non piegarsi più.

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