Anna Marchesini, dieci anni dopo il suo addio: perché il suo talento continua a emozionare milioni di italiani
Dieci anni senza Anna Marchesini: la carriera, i personaggi indimenticabili, Il Trio e l'eredità artistica di una delle più grandi protagoniste della televisione italiana.
Il 30 luglio 2016 il mondo dello spettacolo italiano perdeva una delle sue stelle più brillanti, originali e colte: Anna Marchesini. A dieci anni esatti dalla sua scomparsa, il suo ricordo non ha perso un solo milligrammo di forza, calore ed energia. Parlare di Anna Marchesini significa evocare un uragano di talento puro, una straordinaria attrice teatrale capacissima di trasformare la televisione in un laboratorio d'arte e satira raffinata, capace di incollare alla TV milioni di italiani. Nata ad Orvieto nel 1953 e formatasi all'Accademia Nazionale d’Arte Drammatica "Silvio D'Amico", Anna Marchesini ha segnato un'epoca d'oro dell'intrattenimento radiotelevisivo.
L'incontro nei primi anni '80 con Tullio Solenghi e Massimo Lopez diede vita al leggendario Trio, un sodalizio artistico che per oltre un decennio ha ridefinito le regole della parodia e del varietà. Chi non ricorda la travolgente versione de I Promessi Sposi del 1990? La sua Lucia Mondello, surreale e spietata, così come l'iconica e svampita sessuologa Merope Generosa, la casalinga Sora Flora o le spassose imitazioni di Gina Lollobrigida e Rita Levi-Montalcini, sono entrate di diritto nella storia del costume italiano. La comicità di Anna non era mai volgare: era intelligente, ritmata, letteraria, intrisa di una sottile osservazione delle nevrosi della società moderna.Quando il Trio scelse di sciogliersi amichevolmente nel 1994, Anna Marchesini non arrestò la sua ricerca artistica. Tornò al suo grande e primordiale amore: il teatro. Da solista e regista portò in scena monologhi e pièce di straordinaria densità drammatica e comica, oltre a dedicarsi alla narrativa con romanzi di grande successo. Negli ultimi anni della sua vita, colpita da una grave forma di artrite reumatoide, Anna ha dato al pubblico la lezione più alta e toccante. Non si è mai nascosta, affrontando le telecamere e il palcoscenico con una dignità e un'ironia disarmanti.
La sua celebre frase: "Sono così ghiotta, obesa di vita che mi interessa pure la morte, che di essa è il finale", sintetizza l'anima di una donna che ha amato l'esistenza con una fame vorace fino all'ultimo giorno. A dieci anni dalla scomparsa, le reti televisive e il mondo della cultura continuano a omaggiarla con speciali, documentari e la pubblicazione di biografie dedicate alla sua carriera. Ma l'omaggio più grande resta quello della gente comune: i suoi sketch continuano a viaggiare sul web, conquistando anche le nuove generazioni.
Anna Marchesini rimane un modello insuperato per chiunque voglia fare comicità con intelligenza, cultura e cuore. La sua risata e il suo sguardo profondo continuano a farci compagnia, ricordandoci che la vera satira è un atto di pura poesia.