Antichrist demolito a Cannes, tiepide reazioni per Agora
Presentato ieri sera a Cannes, Antichrist di Lars Von Trier è stato letteralmente demolito dalla critica, anche se qualcuno rema contro. Recensioni miste per Agora di Amenabar...
Fonte: varie
Pare che la proiezione di Antichrist di ieri sera sia stata una delle più contestate degli ultimi anni, con fischi e commenti durante il film: l'audience della Croisette da sempre ama esprimere il proprio parere in maniera plateale quando ritiene sia il caso di farlo. Non si sono fatte attendere le recensioni dei principali quotidiani e blog, e nel giro di poche ore il film horror di Lars Von Trier è stato letteralmente demolito dalla critica, anche se c'è chi rema contro...Roger Ebert: "Va oltre il malevolo, verso il mostruoso. Mai finora un uomo e una donna si erano inflitti tano male l'un l'altra in un film. Noi guardavamo increduli. (...) Che il film sia bello, brutto o grandioso va oltre al punto della questione. Si tratta di un audace sputo nell'occhio della società. (...) Von Trier non ha fatto un film sulla violenza, quanto un film per infliggere violenza su di noi, forse come esperienza salutare. Sembra che abbia sofferto di depressione durante e dopo la realizzazione del film. Ne sono convinto: è il film più disperato che abbia mai visto."
Jeffrey Wells: "Una delle più grandi debacle nella storia del Festival di Cannes, e il totale collasso di un importante artista cinematografico. (...) Antichrist sarà senza dubbio di grande imbarazzo per la carriera delle star Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg, e una possibile conclusione della carriera di Von Trier. (...) Una delle più grandi calamità comiche non volute che abbia mai visto."
Alex Billington: "Penso mi sia piaciuto. Vedete, questo è il problema: Antichrist è un casino. Positivo? Negativo? Non so rispondere neanche io a questa domanda (magari lo deciderete voi), tuttavia guardare questo film è semplicemente esilarante. Quello che non riesco a capire è se mi sia piaciuto o meno."
Variety: "Con Antichrist, è come se Lars Von Trier deliberatamente cercasse di abusare della critica. Viaggiando nel territorio del Vietato ai Minori più profondo, questo potrebbe essere un ottimo film da appuntamento per le coppie sadomaso. Ma la maggior parte dei fan del regista lo troveranno risibile, pessimo o entrambi."
Movileline: "Bello, violento, e da brividi. (...) Antichrist è il film più originale e provocatorio che von Trier ha realizzato dalle Onde del Destino. Detto questo, potrei cambiare idea domani mattina - altra ragione per cui questo film è notevole. Voto: 9 su 10."
Entertainment Weekly: "E' una provocazione dall'aspetto allettante, quasi pubblicitario, con uno strato di allegoria pseudo-cristiana infilato tanto per respongere ragionevoli accuse di misoginia. Il colmo è che il regista dedica il film alla memoria del grande regista russo Andrei Tarkovsky - praticamente, come mostrare il dito medio al pubblico di Cannes. E come se l'è presa l'audience! Tuttavia, ogni anno c'è un film che è destinato a far infuriare la folla e la critica."
TheWrap: "Inquietante, strano e profondamente pervertito film horror. (...) All'inizio, è un elegante e addolorato dramma. Improvvisamente si trasforma in The Shining incontra La Casa con tematiche ecologiste, torture porn e astrazioni Lynchiane. (...) Alcune scene visivamente esplicite sono fatte appositamente per far rabbrividire, inclusi un paio di momenti riguardanti i genitali degni di Jack Smith. (...) Travolto da un progetto così ben calcolato, penso di aver amato il film, ma potrei essere stato accecato dall'audacità di questa folle idea. Come molti spettatori della proiezione di questa sera, dovrò lasciar riposare questo film per un po' - nei miei incubi, probabilmente."
Nel cast Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg. Potete vedere la locandina cliccando sulla miniatura a lato.
Maggiori informazioni sul film, la trama, le foto, i poster e i trailer nella nostra scheda.
Proiettato anche Agora, il kolossal epico di Alejandro Amenabar, regista di The Others e Mare Dentro. Il giudizio generale è che si tratti di un grande film, dal punto di vista tecnico e scenografico, al quale manca qualcosa per arrivare ai fasti raggiunti in precedenza dal regista.
L'Hollywood Reporter sostiene che "Amenabar disperde la struttura da film epico relativamente in fretta: scene recitate con piattezza, musica troppo alta. La storia diventa poi una parabola sull'intolleranza religiosa, l'inesorabile violenza fondamentalista e l'inutilità di ragione e libertà personale di fronte a tutto ciò. (...) E' un piacere vedere le scene delle ricerche scientifiche della Weisz, che catturano la passione per la ricerca e la scoperta senza artifici o pretenziosità. Il fatto che la scienziata sia donna rende tutto più interessante."
Anche Variety sembra solo vagamente colpito: "Questa elaborata produzione spagnola in inglese è spettacolare e presenta abbastanza conflitti e azione da renderla vendibile, ma certa pesantezza di stile e mancanza di spinta emotiva pone dei problemi per l'accoglienza del pubblico, almeno negli USA. I drammi personali non si legano mai con la forza desiderata. (...) Amenabar ha modificato le location reali utilizzando enormi set e invisibili estensioni in grafica computerizzata per dare una forte impressione della antica città leggendaria di Alessandria. Le scenografie di Guy Hendrix Dyas mescolano edifici in stile grecoromano con motivi egiziani (...) e i costumi di Gabriella Pescucci supportano in maniera colorata questo approccio, con la fotografia di Xavi Gimenez che cattura il tutto con movimenti molto colorati. Le musiche di Dario Marianelli sono ricche, anche se talvolta eccessive.
Per screen daily, che non ha amato il film, si tratterà comunque di un flop commerciale: "Un ambizioso tentativo di ricreare i conflitti dell'Alessandria del quarto secolo, molti dei quali si trascinano fino a oggi; Agora tuttavia fallisce nel collegare tutto narrativamente e non raggiunge gli stessi livelli emotivi dei kolossal di una volta, come Ben Hur, che tenta di reinventare."
Patrick Goldenstein
, infine, l'ha adorato: "I diritti americani di un'epica e provocatoria storia sono in vendita oggi a Cannes. Si tratta di un film coinvolgente, composto da immagini visivamente impressionanti e idee intellettuali. Il film raggiunge il suo massimo quando Amenabar mostra la civiltà alessandrina, una volta pacifica, dissolversi nel fanatismo, forse perché i barbuti proseliti cristiani che saccheggiano la biblioteca e conquistano la città ricordano gli ayatollah e i talebani odierni.
Il promo trailer
Le locandine
Prodotto per la Focus Features, il film ha nel cast anche Oscar Isaac, Rupert Evans e Michael Lonsdale.
Agora dovrebbe uscire il 18 dicembre negli USA.