Il thriller Netflix con Charlize Theron braccata da un killer cannibale: se ami il cinema action, non puoi perderlo
Su Netflix è disponibile il nuovo thriller che consente ai fan di gustarsi un'esperienza cinematografica ad alta tensione, in grado di tenere incollati allo schermo.
Apex, film diretto dal regista islandese Baltasar Kormákur e disponibile dal 24 aprile 2026 su Netflix, ha conquistato rapidamente il pubblico grazie a un uso sapiente degli ingredienti del survival movie, del thriller psicologico e dell'action puro, confezionando in questo modo un'esperienza cinematografica ad altissima tensione in grado di tenere incollati allo schermo dall'inizio alla fine. Scopriamo perché dovreste dargli una possibilità sulla celebre piattaforma di streaming.
La storia inizia in Norvegia, dove Sasha e Tommy, due scalatori esperti, decidono di affrontare la leggendaria Troll Wall. Durante l'escursione, le condizioni meteorologiche precipitano rapidamente e una valanga travolge l'uomo, uccidendolo sotto gli occhi della moglie impotente. Cinque mesi dopo questo evento traumatico, Sasha compie un viaggio in Australia, paese natale di Tommy, per visitare una delle sue spiagge preferite e compiere un gesto simbolico: gettare in mare la bussola da cui l'uomo non si separava mai. Da lì parte un'avventura carica di incontri inattesi e di nuove speranze.
Baltasar Kormákur, regista noto per la sua abilità nel catturare l'imponenza e la bellezza minacciosa della natura, costruisce un film che fa delle ambientazioni naturali un vero e proprio terzo protagonista. Le riprese nei territori più selvaggi dell'Australia trasformano il paesaggio in un elemento narrativo fondamentale, un personaggio che può essere tanto alleato quanto nemico della protagonista.
Ma oltre a tutti questi aspetti della produzione, la vera forza del film risiede nelle interpretazioni dei due protagonisti. Charlize Theron conferma ancora una volta la sua versatilità, passando dalla vulnerabilità di una donna in lutto alla determinazione feroce di chi lotta per la sopravvivenza. Taron Egerton, dal canto suo, offre una prova che punto a sorprendere chi lo ricorda solo nei ruoli più rassicuranti: il suo Ben è disturbante, imprevedibile, capace di passare dalla gentilezza apparente alla violenza più brutale con una naturalezza agghiacciante.
Il film è ricco di colpi di scena ben congegnati che evitano di cadere nella prevedibilità tipica del genere. La sceneggiatura di Jeremy Robbins riesce a mantenere alta l'attenzione senza ricorrere a forzature narrative, costruendo una progressione logica e credibile degli eventi. Apex rappresenta in sostanza una sorta di ritorno in grande stile al survival thriller puro, un genere che negli ultimi anni è stata messa in disparte in favore di altre forme di cinema d'azione.