Arrivano succose speculazioni sul nuovo capitolo di James Bond (su 3 location chiave)
James Bond ricomincia da tre: svelate le location di "King Zero".
Mentre i produttori cinematografici della Eon Productions continuano a sfogliare la margherita del casting perfetto, tormentati dall'ombra ingombrante di Daniel Craig e dall'annosa ricerca di un volto che sappia indossare lo smoking senza sembrare un modello da catalogo, James Bond ha deciso di fare le valigie e traslocare altrove. Più precisamente, tra le pagine della letteratura di genere.
La rinascita dell'agente segreto più famoso del globo si consuma (per ora) sotto il segno di un netto e definitivo reboot cartaceo. Ma attenzione a non sottovalutare la mossa: a Hollywood le buone idee scarseggiano, e questo esperimento letterario ha tutta l'aria di essere il perfetto "banco di prova" (e la sceneggiatura ombra) per il prossimo, attesissimo film della saga.Dal deserto al covo sotterraneo: la mappa del nuovo complotto
L'operazione di rilancio porta la firma dello scrittore Charlie Higson e si intitola King Zero, romanzo atteso sugli scaffali il prossimo 24 settembre nel Regno Unito. Una svolta totale che promette di traghettare 007 dentro le paludi geopolitiche contemporanee, fondendo l'epica muscolare dei film con l'asciutta brutalità dei testi originali di Ian Fleming.
Per farlo, Higson ha scelto di far girare al suo protagonista un atlante geografico completamente inedito, articolato su tre coordinate mai esplorate finora dal franchise: l'Arabia Saudita, le Maldive e le impenetrabili foreste del Congo. Tre set naturali talmente cinematografici da sembrare già pensati per il grande schermo.Il meccanismo narrativo di King Zero si preannuncia tanto classico nella struttura quanto esotico nelle latitudini. La prima tappa, lo scacchiere mediorientale dell'Arabia Saudita, funge da brutale incidente scatenante: l'omicidio di un agente dell'MI6 nel deserto che puzza di tradimento interno ai piani alti di Londra.
Un mistero legato a una nuova arma tecnologica che costringerà M a sguinzagliare il suo uomo migliore. Da qui, la traiettoria di Bond devia bruscamente verso l'azzurro cartolina delle Maldive, dove l'autore ha promesso il ritorno di un grande feticismo della saga: gli squali. Che siano predatori naturali o la classica, barocca vasca di un villain megalomane, il sapore è quello della grande avventura d'azione.
La vera rottura si consumerà tuttavia nell'atto finale, ambientato nel cuore del Congo. Vedere un'icona del dandismo britannico come Bond scaraventato fuori dalla propria zona di comfort, a macinare chilometri a piedi nel fango di una giungla equatoriale, è una scelta di forte impatto visivo. Lì si nasconderà il quartier generale del nuovo antagonista, un covo segreto che ricalcherà la magnificenza delle storiche basi sotterranee del Dr. No.
Il romanzo come "script ombra" del nuovo film
È qui che il gioco si fa interessante per gli amanti della settima arte. Storicamente, la saga cinematografica di Bond ha sempre saccheggiato, destrutturato e rimontato i romanzi successivi a Fleming per rinfrescare il proprio canone. Con la produzione del ventiseiesimo film ufficialmente in alto mare, è quasi matematico che i produttori stiano guardando a King Zero con estrema attenzione.
Introdurre un cattivo monumentale, un tradimento interno all'MI6 e tre location mai viste al cinema è il modo perfetto per testare le reazioni del pubblico prima di piazzare un obiettivo da cento milioni di dollari sul set. Se il libro dovesse fare centro, la Eon Productions si ritroverebbe tra le mani la mappa perfetta per il debutto del post-Craig. Intanto il 24 settembre si avvicina. La caccia a King Zero sta per cominciare e, per questa volta, il primo ciak si consuma in libreria.
Foto: Daniel Craig in una scena tratta da 007 Skyfall