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Artificial, prime reazioni entusiaste: il film di Guadagnino viene già paragonato a The Social Network

Artificial debutta tra reazioni entusiastiche: il film di Luca Guadagnino su Sam Altman conquista la critica e sorprende per Andrew Garfield.

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Artificial, il nuovo film di Luca Guadagnino dedicato alla nascita di OpenAI e alla controversa figura di Sam Altman, ha finalmente incontrato il pubblico. E se le prime reazioni arrivate dal New York Film Festival sono indicative, il regista italiano potrebbe avere tra le mani uno dei film più discussi dell'anno. Il film è stato presentato in anteprima mondiale lunedì 5 ottobre e racconta la corsa all'intelligenza artificiale concentrandosi soprattutto sulla crisi che nel novembre 2023 portò Sam Altman a essere estromesso da OpenAI, salvo poi tornare alla guida della società pochi giorni dopo.

Una vicenda che Guadagnino e lo sceneggiatore Simon Rich hanno trasformato in qualcosa a metà tra dramma aziendale, commedia nerissima e racconto quasi horror. A interpretare Altman è Andrew Garfield, mentre Yura Borisov veste i panni del cofondatore ed ex chief scientist di OpenAI Ilya Sutskever. Nel cast ci sono inoltre Monica Barbaro nel ruolo di Mira Murati, Ike Barinholtz in quello di Elon Musk, Mark Rylance nei panni di Geoffrey Hinton e Cooper Hoffman in quelli di Greg Brockman. Completano il cast Jason Schwartzman, Zosia Mamet, Chris O'Dowd, Cooper Koch e Billie Lourd.

Ma sono soprattutto le prime reazioni della stampa a far rumore, con Matt Neglia di Next Best Picture che ha descritto Artificial come un film capace di essere contemporaneamente divertente e terrificante, sottolineando come dietro alla storia dell'intelligenza artificiale ci sia soprattutto un racconto di potere, controllo, ambizione e avidità. Particolarmente apprezzata anche la prova di Garfield, definita tra le più inquietanti e trasformative della sua carriera.

Ancora più netto Clayton Davis di Variety, secondo il quale si tratterebbe addirittura del miglior film realizzato da Guadagnino nell'ultimo decennio, con Garfield e Borisov capaci di raggiungere nuovi vertici nelle rispettive interpretazioni. Anche Eric Kohn ha evidenziato la natura da commedia nerissima del film e la capacità di Garfield di rendere Altman una figura continuamente sospesa tra magnate grottesco, genio e personaggio quasi mostruoso.

Un paragone, però, continua a tornare più degli altri: The Social Network. Diversi critici hanno infatti descritto Artificial come una sorta di erede spirituale del film di David Fincher, questa volta con l'intelligenza artificiale al posto di Facebook. Joshua Rothkopf ha parlato di una storia costruita intorno a tradimenti, etica compromessa e umorismo, mentre altre reazioni hanno sottolineato come Guadagnino utilizzi i meccanismi del corporate drama per trasformare la nascita dell'IA contemporanea in qualcosa di sorprendentemente vicino a un film dell'orrore.

Non tutte le valutazioni, comunque, sono completamente entusiaste, con Screen Daily che ha elogiato la prova di Garfield e la capacità di Guadagnino di rendere il film visivamente coinvolgente, ma ha criticato una sceneggiatura che non riuscirebbe sempre ad approfondire abbastanza i personaggi e le questioni sollevate. Anche alcune delle prime reazioni social segnalano una perdita di forza nell'ultima parte. Ricordiamo che Artificial arriva inoltre nelle sale dopo un percorso produttivo particolarmente movimentato.

Il progetto era inizialmente nelle mani di Amazon MGM Studios, che durante l'estate ha rinunciato alla distribuzione e, poco dopo, il film è stato acquisito da Neon. La decisione di Amazon aveva inevitabilmente alimentato interrogativi per via dei rapporti economici della società con OpenAI, anche se le ricostruzioni sull'eventuale legame tra le due vicende sono rimaste nel campo delle indiscrezioni. Neon sembra ora intenzionata a puntare con decisione anche sulla stagione dei premi: Yura Borisov verrà promosso come protagonista, mentre Andrew Garfield e Mark Rylance correranno tra i non protagonisti e Monica Barbaro tra le attrici non protagoniste.

Il pubblico statunitense potrà giudicare direttamente Artificial dal 25 dicembre 2026, quando il film arriverà nelle sale. Ma dopo le turbolenze che hanno accompagnato il progetto nelle scorse settimane e soprattutto queste prime reazioni, una cosa appare già evidente: Guadagnino non sembra aver realizzato semplicemente un film su OpenAI e Sam Altman, bensì una storia sull'uomo dietro alla rivoluzione tecnologica che sta cambiando il mondo e sulle conseguenze di una corsa che, almeno secondo il film, potrebbe essere diventata troppo grande per essere controllata.

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