As Deep as the Grave: il trailer del western postumo che riporta in vita Val Kilmer con l'AI
Val Kilmer torna al cinema in "As Deep as the Grave" grazie all'intelligenza artificiale. Un esperimento postumo che solleva interrogativi etici e tecnologici.
Val Kilmer non ha ancora detto addio al grande schermo. L'attore, scomparso nel 2025, sta per tornare al cinema attraverso una resurrezione digitale che solleva interrogativi etici e tecnologici. Il mezzo? L'intelligenza artificiale generativa, utilizzata per dar vita a una performance postuma nel western "As Deep as the Grave".
Durante il CinemaCon, la casa di produzione ha presentato in esclusiva il primo trailer del film, rivelando il risultato di questo esperimento tecnologico. Le immagini mostrano Kilmer nei panni di una figura anziana e stoica, immerso in paesaggi innevati e accanto a nativi americani. Il trailer alterna scene d'azione con momenti contemplativi, affiancando l'attore digitale a interpreti in carne e ossa come Abigail Lawrie e Tom Felton.
La decisione di procedere con l'intelligenza artificiale non è stata presa alla leggera. Il regista e sceneggiatore Coerte Voorhees, insieme al produttore John Voorhees, hanno dichiarato di aver affrontato la questione con particolare sensibilità etica, coinvolgendo direttamente la famiglia dell'attore. Mercedes Kilmer, figlia di Val, ha avuto un ruolo attivo nel processo decisionale, autorizzando l'uso della somiglianza paterna per onorare il suo desiderio di far parte del progetto.
"As Deep as the Grave" racconta la storia di Ann Axtell Morris, una delle prime archeologhe degli Stati Uniti, durante gli scavi nel Canyon De Chelly in Arizona. Il film affronta temi legati al patrimonio culturale dei nativi americani, un argomento che Kilmer aveva particolarmente a cuore e che lo aveva spinto ad accettare il ruolo quando era ancora in vita.
Non è la prima volta che la tecnologia viene in soccorso della carriera di Kilmer. Già in "Top Gun: Maverick", il software Sonatic era stato utilizzato per ricreare la sua voce, compromessa dal cancro alla gola che lo aveva colpito anni prima. Ma "As Deep as the Grave" rappresenta un passo ulteriore: qui non si tratta solo di doppiare l'attore, ma di generare completamente la sua presenza fisica in scene mai girate.
Eppure, nel caso specifico di "As Deep as the Grave", i produttori sostengono di aver agito nel rispetto della volontà dell'attore e con il pieno consenso dei suoi eredi. La scelta di procedere nasce dal desiderio di Kilmer di contribuire a un progetto che sentiva vicino ai propri valori, non da logiche puramente commerciali.