Asghar Farhadi a Cannes 2026: "Ogni omicidio è un crimine", il grido contro la guerra in Iran
Asghar Farhadi presenta Histoires parallèles (Parallel Tales) a Cannes 2026 e difende tutte le vittime innocenti delle guerre.
Durante la conferenza stampa al Festival di Cannes 2026 per la presentazione del suo nuovo film Histoires parallèles, il regista iraniano Asghar Farhadi ha affrontato con durezza il tema del conflitto che coinvolge il suo paese natale. Il due volte premio Oscar, che vive fuori dall'Iran dal 2023, ha raccontato di essere stato a Teheran proprio la settimana precedente al festival e che ha assistito a quelli che ha definito "due eventi tragici". Il primo, è la morte di numerosi civili innocenti, inclusi bambini, vittime della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele. Il secondo, è l'uccisione di manifestanti che erano scesi in strada per protestare contro il regime.
Il cineasta iraniano ha detto: "Questi due eventi sono estremamente dolorosi e non saranno mai dimenticati", aggiungendo di voler esprimere solidarietà per tutte le vittime del conflitto. Farhadi ha poi chiarito che esprimere indignazione per la morte di civili innocenti a causa dei bombardamenti non significa essere favorevoli alle esecuzioni e alla morte dei manifestanti. Poi, la frase più forte di tutta la conferenza:"Ogni omicidio è un crimine. In nessuna circostanza posso accettare il fatto che un altro essere umano debba perdere la vita, sia in guerra, sia per esecuzioni, sia per massacri di manifestanti. È crudele e tragico sapere che nel mondo di oggi, nonostante tutti i progressi che dovremmo aver fatto, ogni mattina ci svegliamo con notizie di nuovi innocenti uccisi senza alcuna ragione" - Asghar Farhadi
Non è la prima volta che Farhadi si esprime pubblicamente sulla difficile situazione del suo paese. In una dichiarazione dello scorso aprile, aveva invitato i colleghi a prendere posizione, scrivendo: "Attaccare le infrastrutture di un paese è un crimine di guerra. Indipendentemente da qualsiasi convinzione o atteggiamento, uniamoci per fermare questo processo disumano, illegale e distruttivo".
Histoires parallèles è stato presentato giovedì 14 maggio e ha ricevuto un'ovazione di cinque minuti e mezzo per Farhadi e il cast francese, composto da Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel, Adam Bessa, Pierre Niney e Catherine Deneuve. Il film, che il remake di Non commettere atti impuri, sesto capitolo del Decalogo di Krzysztof Kieślowski, è il terzo film straniero (il secondo in francese) di Farhadi dopo Il passato (2013) e Tutti lo sanno (2018). L'opera racconta la storia di Sylvie, interpretata dalla Huppert, che spia i suoi vicini dall'altra parte della strada per trovare ispirazione per il suo nuovo romanzo.