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Assassin's Creed, la serie Netflix è vicina a un traguardo importante: la nuova foto aumenta il mistero

La serie Netflix di Assassin's Creed è vicina alla conclusione della produzione. Ubisoft pubblica una foto dal set di Roma e aggiorna i fan sul progetto.

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La serie TV di Assassin's Creed continua a prendere forma e, dopo mesi di aggiornamenti piuttosto contenuti, arriva finalmente una notizia importante per i fan della saga Ubisoft. L'adattamento live action destinato a Netflix è ormai vicino alla conclusione della produzione, come confermato direttamente dalla società francese attraverso un aggiornamento ufficiale pubblicato il 29 ottobre 2026. Per accompagnare l'annuncio è stata condivisa anche una nuova fotografia dal set, che offre uno sguardo curioso sui lavori in corso, pur nascondendo quasi completamente ciò che gli spettatori vorrebbero vedere.

L'immagine arriva dal set italiano della serie e mostra Jean Guesdon, responsabile dei contenuti di Assassin's Creed presso Ubisoft, durante una visita alla produzione. Alle sue spalle si intravedono strutture in legno, attrezzature e altri elementi utilizzati per realizzare gli ambienti delle riprese. Non si tratta quindi della prima immagine di un Assassino in costume, né di un'anteprima dei personaggi principali. Al contrario, Ubisoft ha scelto di mostrare il dietro le quinte senza rivelare l'aspetto definitivo dell'ambientazione.

La decisione appare tutt'altro che casuale, poiché nel messaggio che accompagna la fotografia, la compagnia scherza proprio sul fatto di concedere al pubblico un'occhiata a qualcosa che, in realtà, non può ancora mostrare completamente. Un modo per alimentare la curiosità intorno al progetto, mantenendo il massimo riserbo sugli elementi più importanti della produzione. Ma la novità più significativa riguarda lo stato dei lavori, visto che Ubisoft ha confermato che la realizzazione della serie si sta avvicinando alla conclusione a Roma, dove le riprese sono state avviate nella primavera del 2026. Questo rappresenta un passaggio importante per un adattamento annunciato diversi anni fa e rimasto a lungo lontano dai riflettori.

La visita di Jean Guesdon, inoltre, non si è limitata a un semplice sopralluogo e secondo quanto comunicato dalla società, il dirigente ha incontrato gli showrunner e partecipato a consultazioni sulle sceneggiature, contribuendo al confronto creativo intorno alla trasposizione televisiva. Un dettaglio interessante, soprattutto considerando quanto l'identità narrativa di Assassin's Creed sia importante per una saga costruita attorno a periodi storici differenti, società segrete e conflitti ideologici. Per il momento, tuttavia, Ubisoft non ha spiegato quali aspetti della sceneggiatura siano stati discussi, né se il confronto abbia comportato modifiche al racconto. È quindi prematuro interpretare la visita come la conferma di particolari cambiamenti nella storia.

La serie Netflix non adatterà direttamente uno dei capitoli videoludici più famosi, ma racconterà una vicenda originale ambientata nella Roma del 64 d.C., durante il regno dell'imperatore Nerone. Una scelta che permette agli autori di esplorare un periodo storico ancora poco frequentato dalla serie principale, pur tornando in una città che occupa un posto speciale nell'immaginario dei giocatori. Roma è infatti una delle ambientazioni più amate dagli appassionati di Assassin's Creed, soprattutto grazie ad Assassin's Creed: Brotherhood, che aveva trasformato la capitale del Rinascimento nel teatro delle avventure di Ezio Auditore. La nuova produzione, però, si svolgerà circa quindici secoli prima, in un contesto completamente diverso.

La scelta del 64 d.C. è particolarmente interessante anche per un'altra ragione: proprio in quell'anno si verificò il grande incendio di Roma, uno degli eventi più celebri e controversi dell'età neroniana. La coincidenza cronologica lascia immaginare quanto materiale storico gli sceneggiatori possano utilizzare, ma Netflix non ha confermato che l'incendio sarà effettivamente rappresentato nella serie. Ciò che sappiamo della trama deriva soprattutto dalla presentazione ufficiale diffusa dalla piattaforma. Il racconto ruoterà attorno a una guerra segreta tra due fazioni contrapposte, una intenzionata a controllare il destino dell'umanità attraverso il potere e la manipolazione, l'altra determinata a difendere il libero arbitrio. Si tratta del conflitto centrale dell'universo di Assassin's Creed, destinato a intrecciarsi con eventi storici e vicende personali.

Assassin's Creed, fonte: Ubisoft

Alla guida del progetto troviamo Roberto Patino e David Wiener, coinvolti come creatori, showrunner e produttori esecutivi. Il primo ha lavorato a produzioni come Westworld e Sons of Anarchy, mentre Wiener vanta esperienze con Halo, Homecoming e The Killing. La coppia ha già spiegato di voler valorizzare non soltanto l'azione, il parkour e lo spettacolo visivo della saga, ma anche i temi dell'identità, del destino e dei legami umani. Sul fronte degli interpreti, il cast comprende Toby Wallace, Lola Petticrew, Laura Marcus, Zachary Hart, Tanzyn Crawford, Nabhaan Rizwan e Claes Bang. Sono stati inoltre annunciati attori come Noomi Rapace, Sean Harris, Ramzy Bedia e Corrado Invernizzi, insieme ad altri volti che contribuiranno a popolare la Roma antica ricostruita per la produzione.

I nomi dei personaggi interpretati dagli attori, però, non sono ancora stati resi noti ufficialmente e questo significa che, almeno per ora, non è possibile stabilire chi vestirà i panni dei protagonisti del conflitto tra Assassini e Templari, né quali figure storiche potranno comparire. Un'altra novità riguarda la colonna sonora, affidata alla compositrice Hannah Peel, già nota per lavori legati a produzioni come Insomnia, Rogue Agent e Game of Thrones: The Last Watch. La scelta della musica sarà particolarmente importante per accompagnare l'atmosfera storica e i momenti più spettacolari di un adattamento che dovrà trovare una propria identità anche lontano dai videogiochi.

Gran parte delle riprese si è svolta presso Cinecittà, dove la produzione ha utilizzato e ampliato scenografie dedicate all'antica Roma. Una scelta che permette di ricostruire l'ambientazione storica attraverso strutture fisiche, destinate a essere integrate con gli altri strumenti della produzione televisiva. Resta però la domanda che interessa maggiormente il pubblico: quando uscirà Assassin's Creed su Netflix? Nonostante l'avanzamento dei lavori, Ubisoft ha precisato che non è stata ancora comunicata una data ufficiale. La conclusione della produzione rappresenta certamente un progresso, ma non equivale all'imminente disponibilità della serie sulla piattaforma.

Dopo la fase delle riprese, infatti, il progetto dovrà attraversare le necessarie lavorazioni di post-produzione, particolarmente importanti per una storia ambientata nell'antichità e costruita attorno a sequenze d'azione. Per il momento, quindi, la fotografia condivisa da Ubisoft rimane un'anticipazione volutamente misteriosa. La serie di Assassin's Creed, che racconterà un momento buio, si avvicina a un traguardo importante, ma il suo vero aspetto continua a rimanere nascosto. E forse è proprio questo il dettaglio più curioso: dopo anni di attesa, il pubblico può finalmente sbirciare sul set, senza riuscire ancora a vedere il mondo che Netflix sta preparando.

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