Attriti fra Darren Aronofsky e la Paramount per il final cut di Noah!
In seguito alle reazioni ottenute dopo alcuni test screening del kolossal biblico, sarebbero sorti degli attriti fra la major e il regista in merito al final cut...
Per una major, ingaggiare un filmmaker come Darren Aronofsky significa avere a che fare con un artista poco incline ai compromessi tipici dell'industria cinematografica americana; una torta fatta di modifiche, riprese aggiuntive e battaglie sul final cut generate, magari, in seguito a qualche screening di prova andato storto.
La necessità di rientrare delle spese, di generare utili e di non scontentare nessuno si fanno più pressanti.
Proprio per questo, nei giorni scorsi, la Paramount ha deciso di mostrare la pellicola a un nutrito numero di esponenti della comunità ebraica di New York, a un altrettanto folto pubblico di spettatori cristiani nello stato dell'Arizona e a un'audience generalista presso Orange County.
L'Hollywood Reporter non specifica se Darren Aronofsky abbia, contrattualmente, il diritto al final cut. Quello che però appare ovvio e che dovrebbe comunque far dormire a tutti, spettatori compresi, dei sonni tranquilli è che entrambe le parti in causa, come specificato dal vice-Presidente della major Rob Mooore, hanno a cuore che il film si riveli un successo:
Aronofsky esige un certo livello d'indipendenza, ma vuole anche che il film vada bene. Stiamo viaggiando verso un luogo molto bello e stiamo viaggiando con Darren.
Non ci resta che attendere e sperare che tutto si risolva per il meglio...