Audrey Hepburn, Humphrey Bogart e un amore che trascese lo schermo: oggi in TV, la sofisticata commedia di Billy Wilder
Sabrina 1954 di Billy Wilder con Audrey Hepburn e William Holden: la storia del film, l'amore sul set, gli Oscar.
Quando Billy Wilder diresse Sabrina nel 1954, probabilmente non immaginava che sul set sarebbe sbocciata una storia d'amore destinata a far parlare Hollywood per decenni. Eppure, tra ciak e prove costume, Audrey Hepburn e William Holden vissero una passione che trascese lo schermo, alimentando un gossip che ancora oggi affascina gli appassionati del cinema classico. Sabrina è un capolavoro della commedia sofisticata americana, un film che trasformò la Hepburn nell'icona di stile che conosciamo e che conquistò l'Academy con l'Oscar per i Migliori Costumi, oltre a cinque nomination. L'appuntamento in TV è per oggi, 14 giugno, in prima serata sul canale 28 alle 21.40.
La trama è un perfetto meccanismo da commedia romantica costruito con l'intelligenza narrativa tipica di Wilder. Sabrina Fairchild è la figlia dell'autista di una delle famiglie più ricche d'America, i Larrabee. Cresciuta all'ombra della loro villa di Long Island, ha sempre nutrito una cotta segreta per David, il fratello minore donnaiolo e inconcludente, interpretato da William Holden. Quando Sabrina parte per Parigi e vi trascorre due anni, ritorna completamente trasformata: non più la ragazzina invisibile, ma una donna sofisticata, elegante, magnetica.
David la nota finalmente, e ne rimane folgorato. Ma c'è un problema: il playboy stava per sposarsi con una ricca ereditiera, un matrimonio combinato essenziale per concludere un importante affare commerciale della famiglia. A questo punto entra in scena Linus, il fratello maggiore interpretato da Humphrey Bogart, un uomo d'affari pragmatico, tutto lavoro e niente svago, che decide di intervenire per salvare la situazione. Il suo piano è semplice: distrarre Sabrina da David conquistandola lui stesso, salvo poi scoprire che la giovane donna ha un effetto del tutto inaspettato anche sul suo cuore blindato.
Il triangolo amoroso che si crea è il cuore pulsante del film, ma ciò che rende Sabrina memorabile è la sua capacità di mescolare leggerezza e profondità. Wilder, maestro del dialogo tagliente e dell'ironia sottile, costruisce una commedia che parla di classi sociali, di differenze inconciliabili e della possibilità che l'amore possa superare ogni barriera. Sabrina non è una Cenerentola qualunque: è una donna che ha costruito la propria trasformazione, che ha imparato l'arte della raffinatezza non per conquistare un principe, ma per conquistare se stessa.
Audrey Hepburn, all'epoca già celebre dopo Vacanze romane, conferma con questo ruolo il suo status di stella assoluta. La sua Sabrina è luminosa, vulnerabile ma determinata, capace di incarnare insieme ingenuità e consapevolezza. I costumi disegnati da Edith Head, che valsero l'Oscar al film, contribuirono a definire lo stile Hepburn: linee pulite, eleganza senza ostentazione, una femminilità moderna che avrebbe influenzato la moda per i decenni successivi. Alcune fonti sostengono che parte dei costumi furono in realtà creati da Hubert de Givenchy, con cui l'attrice aveva stretto un sodalizio artistico destinato a durare tutta la vita, ma fu Head a ricevere la statuetta.
Sul set, tuttavia, non tutto filò liscio come la seta dei vestiti della protagonista. La chimica tra Hepburn e Holden era palpabile, e ben presto la loro relazione professionale si trasformò in qualcosa di più intenso. Holden, affascinante e tormentato, si innamorò perdutamente della sua giovane partner, e lei ricambiò. Il loro legame, però, era destinato a infrangersi contro la realtà: Holden aveva già subito una vasectomia e non poteva avere figli, mentre Audrey sognava una famiglia. La storia finì, lasciando cicatrici emotive profonde in entrambi.
Dall'altro lato, Humphrey Bogart, leggenda vivente del cinema noir, si sentiva a disagio nel ruolo di Linus. Abituato a personaggi duri, cinici, spigolosi, faticava a calarsi nei panni di un businessman che scopre il romanticismo. Il suo rapporto con Wilder sul set fu teso, e secondo alcuni testimoni l'attore considerava Sabrina uno dei suoi film meno riusciti. Eppure, la sua interpretazione funziona proprio perché porta in scena quella rigidità, quel contrasto tra la corazza professionale e l'emozione che lentamente si fa strada.
Il film fu accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico, consolidando la reputazione di Billy Wilder come uno dei più grandi autori della commedia americana. Oltre all'Oscar per i costumi, Sabrina ricevette nomination per Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attrice protagonista per la Hepburn, Migliore Sceneggiatura e Migliore Fotografia in bianco e nero. Un riconoscimento ampio che testimonia la qualità complessiva dell'opera.