Avatar 3 domina ancora il botteghino, ma non come i predecessori: il risultato è preoccupante

Avatar 3 guida il box office per il quarto weekend, ma incassa meno dei predecessori. Primate e Greenland 2 debuttano con risultati modesti.

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Avatar: Fuoco e Cenere si conferma imbattibile al box office nordamericano, conquistando la vetta della classifica per il quarto weekend consecutivo. Ma dietro i numeri da capogiro si nasconde una verità più complessa: il terzo capitolo della saga di James Cameron sta guadagnando cifre inferiori rispetto ai suoi leggendari predecessori, anche se ha già superato il traguardo del miliardo di dollari a livello globale dopo sole tre settimane di programmazione.

Nel weekend di metà gennaio, notoriamente uno dei periodi più tranquilli per il cinema, ha incassato circa 5 milioni di dollari al venerdì, proiettandosi verso un incasso complessivo superiore ai 20 milioni di dollari per l'intero fine settimana. Numeri solidi, ma che confermano un rallentamento rispetto alla traiettoria esplosiva dei primi due Avatar. La domanda che gli analisti si pongono è se il pubblico stia mostrando segni di stanchezza verso il franchise, o se semplicemente il mercato cinematografico sia cambiato negli ultimi anni.

Avatar 3 - 20th Century Fox



A sfidare il colosso di Cameron arrivano due nuove proposte che puntano su registri completamente diversi. Primate, l'horror di Paramount diretto da Johannes Roberts, sta debuttando con una performance rispettabile ma non straordinaria. Il film, che racconta la terrificante storia di uno scimpanzé domestico che diventa rabbioso e si rivolta contro la famiglia che lo ha cresciuto e contro alcuni ospiti inconsapevoli, ha incassato 4,5 milioni di dollari al venerdì e si dirige verso un weekend stimato intorno agli 11 milioni di dollari. Distribuito in oltre 2.900 sale, Primate può contare sulla presenza del premio Oscar Troy Kotsur, affiancato da Johnny Sequoyah e Jessica Alexander.

Ancora più contenuto il debutto di Greenland 2: Migration, il sequel del disaster movie del 2020 distribuito da Lionsgate. Con Gerard Butler nuovamente protagonista e Ric Roman Waugh alla regia, il film riprende la storia dopo gli eventi catastrofici del primo capitolo, quando una cometa aveva devastato la Terra. Questa volta, la famiglia al centro della narrazione deve abbandonare il bunker in Groenlandia per cercare una nuova casa nell'Europa post-apocalittica. Le proiezioni indicano un incasso tra gli 8 e i 10 milioni di dollari per il weekend nordamericano, cifre modeste che riflettono forse la difficoltà di replicare il successo del primo film.

Questo weekend di metà gennaio fotografa un'industria cinematografica in evoluzione. Avatar 3 domina, certo, ma non con la forza travolgente che ci si sarebbe aspettati dal franchise che ha ridefinito il concetto di blockbuster. I nuovi arrivi faticano a imporsi, mentre i film di qualità e le commedie leggere trovano spazi di sopravvivenza in un mercato sempre più frammentato. Il cinema resiste, si adatta, cerca nuove formule. E il pubblico, come sempre, ha l'ultima parola.

Fonte / THR.com
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