Avatar 4 e 5, Disney è stata chiara: si faranno solo a queste condizioni

Più brevi, meno costosi, meno rischiosi. Dopo i conti deludenti di Fuoco e Cenere, la Casa di Topolino ha messo sul tavolo le sue richieste. E Cameron, per la prima volta, sembra disposto ad ascoltare.

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Il problema con guadagnare un miliardo e mezzo di dollari

C'è qualcosa di strutturalmente assurdo nella situazione in cui si trova oggi il franchise di Avatar, e vale la pena dirlo con chiarezza prima di qualsiasi altra considerazione. Avatar: Fuoco e Cenere, uscito nel 2025, ha incassato circa 1,4 miliardi di dollari in tutto il mondo. In qualunque altro contesto dell'industria cinematografica, un numero del genere sarebbe una vittoria assoluta. Nel caso di Avatar, tuttavia, quello stesso risultato viene letto come una performance deludente — quasi un campanello d'allarme. Non perché il film abbia fallito in senso assoluto, ma perché il parametro di riferimento è ormai fuori scala: il primo Avatar del 2009 ha incassato 2,9 miliardi, La via dell'acqua del 2022 ne ha incassati 2,3 miliardi, e ogni capitolo ha registrato incassi inferiori al precedente. A questo si aggiunge il problema del budget: ogni film della saga supera i 400 milioni di dollari di costi di produzione, una cifra talmente alta da rendere anche un miliardo e mezzo insufficiente per generare profitti netti. Variety ha confermato che Fuoco e Cenere, nonostante i suoi miliardi incassati, non aveva ancora generato utili netti per Disney.

Le condizioni di Disney: più brevi, meno costosi

Secondo quanto riportato da The Wrap sulla base di fonti vicine alle trattative, Disney e 20th Century Studios hanno portato avanti settimane di incontri con James Cameron per ridefinire i termini di produzione di Avatar 4 e Avatar 5. La richiesta è semplice nella formulazione e radicale nelle implicazioni: i due sequel dovranno essere più brevi e meno costosi rispetto ai capitoli precedenti. Lo studio vuole ridurre il rischio finanziario di fronte alla prospettiva che i due episodi finali non raggiungano i 2 miliardi al botteghino — soglia che nella logica interna di questo franchise è diventata il punto di equilibrio tra investimento e profitto. Vale anche la pena notare che una durata inferiore alle tre ore avrebbe un effetto pratico immediato: più spettacoli al giorno nei cinema, più pubblico, più incassi potenziali — esattamente la logica che aveva reso il primo Avatar del 2009 un fenomeno anche logistico. Fino a prova contraria, le date rimangono in calendario: Avatar 4 il 19 dicembre 2029, Avatar 5 il 17 dicembre 2031.

Un elemento che rende la situazione meno semplice di quanto sembri è che alcune scene di Avatar 4 sono già state girate durante la produzione di Fuoco e Cenere. Le fonti parlano di circa il 22% del quarto film già completato — una pratica consolidata nel metodo di Cameron, che da anni affronta i sequel in modo integrato. Questo significa che il ridimensionamento non parte da zero, ma deve fare i conti con materiale già prodotto. La negoziazione, in altri termini, è reale ma complessa.

Cameron in missione: "Non scommettere mai contro di lui"

La morte di Jon Landau nel 2024, storico produttore e collaboratore di Cameron, ha cambiato qualcosa nell'approccio del regista alla saga. Landau era il mediatore tra la visione di Cameron e i meccanismi della produzione industriale. Senza di lui, Cameron sembra aver assunto un atteggiamento più diretto e personale nei confronti del completamento dei cinque film. Una fonte vicina al team di Avatar ha dichiarato a The Wrap: "Se Fuoco e Cenere avesse raggiunto i 2 miliardi, Cameron avrebbe potuto dedicarsi ad altro prima di tornare su Pandora. Ora invece è concentrato nel completare il quarto e il quinto capitolo. Questa volta lo vedo davvero in missione. Non scommettere mai contro James Cameron."

All'interno della Disney, tuttavia, il dibattito è aperto e non privo di tensioni. Un dirigente che ha lavorato ai parchi a tema per oltre trent'anni ha sostenuto che il franchise Avatar "come forza culturale si è esaurito", mettendo in dubbio anche i piani per un'area tematica a Disneyland California Adventure. Dall'altra parte, un membro del team di produzione ha risposto con irritazione: "È assurdo che un film da 1,5 miliardi venga trattato come un flop. La trilogia ha incassato complessivamente 6,7 miliardi di dollari, con una media di oltre 2 miliardi a film." Avatar è troppo grande per fallire davvero. Ma è anche troppo costoso per permettersi di guadagnare "solo" un miliardo e mezzo. E su questo, Disney ha deciso di non restare in silenzio.

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