Avatar: Fuoco e Cenere, il pubblico lo ama, ma la critica lo boccia: ben 23 punti di diffrenza su Rotten Tomatoes

Avatar: Fuoco e Cenere divide critica e pubblico con 23 punti di scarto su Rotten Tomatoes: 91% audience vs 68% critica. Analisi del fenomeno e futuro del franchise.

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Avatar: Fuoco e Cenere sta generando un fenomeno raro quanto significativo: una spaccatura record tra il giudizio della critica specializzata e quello del pubblico. Il terzo capitolo della saga, arrivato nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, presenta su Rotten Tomatoes un divario di ben 23 punti percentuali tra l'audience score e il critics score, il più ampio mai registrato nella storia del franchise. Mentre gli spettatori sembrano aver abbracciato con entusiasmo il ritorno su Pandora, assegnando al film un 91% di gradimento basato su oltre 500 recensioni verificate, i critici si sono dimostrati decisamente più tiepidi, fermandosi a un 68% su un totale di 217 recensioni.

Ma cosa ha generato questa divergenza così marcata? Analizzando le recensioni della critica emerge un pattern ricorrente: pur riconoscendo l'eccezionale qualità tecnica degli effetti visivi e la capacità di Cameron di espandere ulteriormente il worldbuilding di Pandora, molti recensori hanno lamentato una certa ripetitività narrativa. Il film, secondo questa prospettiva, tenderebbe a riciclare dinamiche e conflitti già visti nei precedenti capitoli, in particolare in La via dell'acqua. Cameron sembra credere che tutti i personaggi della saga siano ugualmente interessanti e amati dal pubblico, risultando in una narrazione che replica troppe situazioni già esplorate.

Avatar: Fuoco e Cenere - 20th Century Studios



La questione non è puramente accademica o riservata ai dibattiti cinefili. Il destino stesso del franchise dipende da questa ricezione. Cameron ha già confermato che Avatar 4 e Avatar 5 sono in programma, con date di uscita fissate rispettivamente per il 21 dicembre 2029 e il 19 dicembre 2031. Tuttavia, il regista ha anche ammesso apertamente che questi progetti potrebbero non vedere la luce qualora Avatar: Fuoco e Cenere sottoperformasse significativamente al botteghino. Con i primi due film che hanno superato entrambi la soglia dei due miliardi di dollari, le aspettative economiche sono altissime.

Il fenomeno Avatar rappresenta un caso di studio interessante nell'evoluzione del cinema contemporaneo. Mentre l'industria cinematografica tradizionalmente attribuiva grande peso alle recensioni critiche come indicatori di qualità e predicatori di successo commerciale, l'era dei social media e delle piattaforme di rating aggregate ha redistribuito il potere. Il pubblico ha ora una voce collettiva più forte e immediata, e i film possono prosperare commercialmente anche senza il consenso unanime della critica specializzata.

Avatar: Fuoco e Cenere - 20th Century Studios



La saga di Avatar si trova quindi a un bivio narrativo e commerciale. Da un lato, Cameron ha creato uno degli universi cinematografici visivamente più impressionanti mai realizzati, capace di attrarre costantemente il pubblico globale. Dall'altro, le critiche sulla ripetitività narrativa sollevano questioni legittime sulla sostenibilità creativa di una saga che punta a estendersi per almeno cinque film nell'arco di oltre vent'anni.

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