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Aveva ragione Mel Brooks: compie 100 anni e lo premiano, è questo il film più divertente della storia

L'AFI ribalta la classifica dei film più divertenti: Mezzogiorno e mezzo di fuoco di Mel Brooks al primo posto per il suo centenario. Detronizzato il classico di Wilder.

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Mel Brooks ha compiuto 100 anni domenica 28 giugno, e quale regalo migliore per una leggenda vivente del cinema se non la consacrazione ufficiale del suo capolavoro più irriverente? L'American Film Institute ha ribaltato la sua celebre classifica dei 100 migliori film comici di tutti i tempi, incoronando Mezzogiorno e mezzo di fuoco come il film più divertente mai realizzato nella storia del cinema.

La decisione dell'AFI rappresenta uno stravolgimento significativo della lista "100 Years...100 Laughs", pubblicata originariamente nel 2000. Il western satirico del 1974 sale dalla sesta posizione direttamente al primo posto, detronizzando il classico di Billy Wilder A qualcuno piace caldo, che aveva dominato la classifica per un quarto di secolo. Si tratta di un riconoscimento che l'istituto definisce onorario, pensato specificamente per celebrare il centenario del leggendario regista.

"L'AFI nota che Brooks si è lamentato a lungo del fatto che il suo film sia molto più divertente di Quando la moglie è in vacanza. Aveva ragione. Siamo felici di correggere questo torto mentre Mel celebra il suo centenario. È bello essere il re, e possa vivere fino a diventare un uomo di 2000 anni. Buon compleanno, Mel". - Bob Gazzale, presidente e CEO dell'AFI

Il riferimento all'essere "il re" richiama ovviamente La pazza storia del mondo, un altro dei capolavori di Brooks, mentre "l'uomo di 2000 anni" è un omaggio alla celebre routine comica "The 2000 Year Old Man" che Brooks creò insieme a Carl Reiner negli anni Sessanta.



Mezzogiorno e mezzo di fuoco è considerato uno dei film più influenti e dirompenti della commedia cinematografica. Uscito nel 1974, il film demolisce sistematicamente le convenzioni del western classico con una miscela esplosiva di assurdità, satira sociale e demolizione della quarta parete. La pellicola prende di mira senza pietà il bigottismo americano, sovverte i clichés razzisti del genere western e deride spietatamente le convenzioni di Hollywood stessa, culminando in una scena finale che letteralmente sfonda i confini della finzione cinematografica.

Brooks non è solo il regista col maggior numero di film nella Top 15 della classifica AFI: è l'unico ad averne ben tre. Oltre a Mezzogiorno e mezzo di fuoco in prima posizione, troviamo The Producers - Una gaia commedia neonazista del 1968 all'undicesimo posto e Frankenstein Junior, anch'esso del 1974, al tredicesimo. Un trittico che testimonia il dominio assoluto di Brooks nel panorama della commedia cinematografica americana, con un'annata, il 1974, che difficilmente trova paragoni nella storia del genere.



Il centenario di Mel Brooks non segna affatto un rallentamento nella sua carriera. Il maestro della parodia sta infatti producendo il sequel tanto atteso della sua amata satira di Star Wars del 1987, Balle spaziali. Il nuovo capitolo, intitolato Spaceballs: The New One, è previsto per il prossimo anno con Amazon MGM Studios, dimostrando che a 100 anni Brooks non ha alcuna intenzione di appendere al chiodo il suo inconfondibile senso dell'umorismo.

La longevità di Mel Brooks, che raggiunge il secolo di vita mantenendo intatta la propria vena creativa, rappresenta di per sé un fenomeno straordinario nel panorama hollywoodiano. Pochissimi artisti hanno attraversato così tante ere del cinema rimanendo rilevanti, e ancora meno hanno continuato a lavorare attivamente alla soglia dei 100 anni.

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