Aveva ragione Mel Brooks: compie 100 anni e lo premiano, è questo il film più divertente della storia
L'AFI ribalta la classifica dei film più divertenti: Mezzogiorno e mezzo di fuoco di Mel Brooks al primo posto per il suo centenario. Detronizzato il classico di Wilder.
Mel Brooks ha compiuto 100 anni domenica 28 giugno, e quale regalo migliore per una leggenda vivente del cinema se non la consacrazione ufficiale del suo capolavoro più irriverente? L'American Film Institute ha ribaltato la sua celebre classifica dei 100 migliori film comici di tutti i tempi, incoronando Mezzogiorno e mezzo di fuoco come il film più divertente mai realizzato nella storia del cinema.
"L'AFI nota che Brooks si è lamentato a lungo del fatto che il suo film sia molto più divertente di Quando la moglie è in vacanza. Aveva ragione. Siamo felici di correggere questo torto mentre Mel celebra il suo centenario. È bello essere il re, e possa vivere fino a diventare un uomo di 2000 anni. Buon compleanno, Mel". - Bob Gazzale, presidente e CEO dell'AFI
Il riferimento all'essere "il re" richiama ovviamente La pazza storia del mondo, un altro dei capolavori di Brooks, mentre "l'uomo di 2000 anni" è un omaggio alla celebre routine comica "The 2000 Year Old Man" che Brooks creò insieme a Carl Reiner negli anni Sessanta.
Brooks non è solo il regista col maggior numero di film nella Top 15 della classifica AFI: è l'unico ad averne ben tre. Oltre a Mezzogiorno e mezzo di fuoco in prima posizione, troviamo The Producers - Una gaia commedia neonazista del 1968 all'undicesimo posto e Frankenstein Junior, anch'esso del 1974, al tredicesimo. Un trittico che testimonia il dominio assoluto di Brooks nel panorama della commedia cinematografica americana, con un'annata, il 1974, che difficilmente trova paragoni nella storia del genere.
La longevità di Mel Brooks, che raggiunge il secolo di vita mantenendo intatta la propria vena creativa, rappresenta di per sé un fenomeno straordinario nel panorama hollywoodiano. Pochissimi artisti hanno attraversato così tante ere del cinema rimanendo rilevanti, e ancora meno hanno continuato a lavorare attivamente alla soglia dei 100 anni.