Barbie 2 rischia di saltare: Warner Bros. ha pochi mesi per salvare il sequel da un clamoroso stop
Un nuovo report rivela che Warner Bros. ha tempo fino a dicembre per chiudere gli accordi di Barbie 2. Greta Gerwig e Noah Baumbach avrebbero già trovato l'idea del sequel, ma non l'hanno ancora mostrata allo studio.
Dopo aver conquistato il botteghino mondiale con oltre 1,4 miliardi di dollari, trasformandosi nel maggiore successo commerciale della storia di Warner Bros., il ritorno di Barbie sembrava una semplice formalità. In realtà, dietro le quinte il sequel è molto più complicato del previsto. Un nuovo approfondimento del New York Times rivela infatti che Warner Bros. sta correndo contro il tempo per assicurarsi Barbie 2, mentre Greta Gerwig e Noah Baumbach avrebbero già trovato un'idea per il film senza però averla ancora condivisa con lo studio.
La situazione nasce dagli accordi firmati prima ancora che il primo Barbie arrivasse nelle sale, visto che all'epoca nessuno poteva immaginare che il film sarebbe diventato un fenomeno culturale capace di dominare il box office mondiale, vincere premi e rilanciare definitivamente il marchio Mattel al cinema. Proprio per questo motivo Greta Gerwig, Margot Robbie e Ryan Gosling non sottoscrissero contratti che li obbligassero a tornare per un eventuale sequel, lasciandosi piena libertà di decidere il proprio futuro una volta visto il risultato del primo capitolo.Ed è proprio questa scelta che oggi mette Warner Bros. in una posizione particolarmente delicata. Secondo il quotidiano statunitense, lo studio avrebbe infatti tempo fino a dicembre per trovare un nuovo accordo con il team creativo. Se entro quella data non dovesse essere raggiunta un'intesa, i diritti per realizzare il sequel tornerebbero nelle mani di Mattel, costringendo Warner Bros. a rinunciare a uno dei franchise più redditizi degli ultimi anni.
La situazione è resa ancora più particolare dal comportamento di Greta Gerwig e Noah Baumbach. Il report sostiene infatti che i due sceneggiatori abbiano già sviluppato un'idea per Barbie 2, ma abbiano deciso di non mostrarla ancora ai dirigenti di Warner Bros., poiché prima vogliono definire gli aspetti contrattuali e chiarire quale sarà il loro coinvolgimento nel progetto. Una scelta insolita, ma comprensibile considerando la posizione di forza acquisita dopo il successo del primo film.
Con un incasso superiore a 1,4 miliardi di dollari, Barbie non solo è diventato il film di maggior successo nella storia dello studio, ma ha anche dimostrato che il pubblico è disposto a seguire una visione autoriale persino all'interno di un blockbuster tratto da un celebre giocattolo. Proprio per questo Warner Bros. sembra intenzionata a fare di tutto pur di riportare a bordo la stessa squadra creativa.Difficilmente lo studio prenderebbe in considerazione un sequel senza Gerwig, Baumbach, Margot Robbie e Ryan Gosling, figure ormai indissolubilmente legate al fenomeno cinematografico del 2023. Il report del New York Times sottolinea inoltre come Mattel stia vivendo una fase di profonda trasformazione, poiché dopo il trionfo di Barbie, l'azienda ha accelerato lo sviluppo di decine di adattamenti cinematografici dei propri marchi, ma il sequel del film con Margot Robbie resta il progetto più importante e strategico dell'intero piano di espansione.
Per il momento né Warner Bros. né i rappresentanti di Greta Gerwig hanno commentato ufficialmente l'indiscrezione, ma una cosa sembra ormai certa: Barbie 2 non dipende dalla mancanza di idee, a dispetto di quanto suggerito in passato, bensì da una complessa trattativa tra studio, talent e Mattel. Se le parti riusciranno a trovare un accordo entro la fine dell'anno, il sequel potrà finalmente entrare in sviluppo. In caso contrario, uno dei franchise più redditizi del cinema contemporaneo rischia di fermarsi proprio nel momento in cui sembrava destinato a diventare una saga.