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Basta noia su Netflix: la serie ad alta tensione che sta scalando la Top 10

Una serie action su Netflix che rilancia Man on Fire con ritmo serrato e un protagonista più umano: spettacolo, tensione e qualche déjà-vu

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C’è qualcosa di profondamente rischioso, quasi temerario, nel rimettere mano a un titolo come Man on Fire, soprattutto quando nella memoria collettiva aleggia ancora l’ombra granitica di Denzel Washington.

Eppure Netflix ha deciso di farlo, trasformando un cult del 2004 in una serie che punta dritta al cuore dello spettatore contemporaneo: ritmo alto, tensione costante e un protagonista che non chiede permesso, né scusa.

Yahya Abdul-Mateen II è John Creasy

Il nuovo volto di John Creasy è quello di Yahya Abdul-Mateen II, e la scelta, bisogna dirlo subito, è meno scontata di quanto sembri. Non cerca di imitare, non prova a raccogliere un’eredità impossibile: si muove su un terreno proprio, più fragile, più esposto.

Il suo Creasy è un uomo che non ha ancora deciso se vuole sopravvivere o semplicemente smettere di combattere. E questa ambiguità, almeno nelle prime puntate, funziona.

La serie, intitolata Man on Fire – Sete di Vendetta, parte da un presupposto narrativo già visto mille volte: missione semplice che degenera, squadra annientata, sopravvissuto tormentato.

Foto dalla serie Netflix

Ma è proprio nella gestione di questo materiale che si gioca la partita. Il primo episodio non perde tempo, non si concede esitazioni: esplode. Letteralmente. Sparatorie ravvicinate, corpi che cadono senza retorica, e una regia che sembra aver studiato con attenzione il manuale non scritto di John Wick.

Il problema, semmai, è che quel manuale lo hanno letto in troppi.

Un’azione che funziona, ma non sorprende

Dal punto di vista visivo, la serie è impeccabile. Non c’è molto da discutere: le sequenze d’azione sono pulite, leggibili, costruite per essere consumate con voracità. Ogni inseguimento, ogni irruzione, ogni combattimento ha il ritmo giusto per tenere lo spettatore incollato. Ma è proprio questa perfezione a lasciare una sensazione sottile di déjà-vu.

L’influenza del cinema action degli ultimi dieci anni è evidente, quasi dichiarata. Non c’è un vero scarto, un momento in cui la serie prova a uscire dal seminato. E quando lo fa, lo fa timidamente, come se temesse di perdere il pubblico lungo la strada.

Creasy, tra vendetta e bisogno di restare umano

Dove la serie prova davvero a distinguersi è nel trattamento del protagonista. Il Creasy di Abdul-Mateen II non è una macchina da guerra inarrestabile, né un angelo vendicatore. È un uomo che si muove per inerzia, trascinato più dagli eventi che da una reale volontà di giustizia.

La sua discesa – o forse risalita – passa attraverso un tentativo quasi goffo di ricostruire legami. Non è solo vendetta, o almeno non più. È qualcosa di meno definito, più incerto. Una ricerca di senso che, a tratti, si scontra con la necessità di continuare a uccidere.

Rispetto al romanzo di A. J. Quinnell, e soprattutto rispetto al film del 2004, il tono è meno cupo, meno disperato. Qui la violenza non è mai davvero definitiva, non lascia quella sensazione di vuoto che invece caratterizzava le versioni precedenti. È più digeribile, più televisiva. E forse è proprio questo il punto.

Un prodotto pensato per piacere (e si vede)

Ideata da Kyle Killen, la serie sembra sapere esattamente cosa vuole essere: intrattenimento ad alto tasso di adrenalina, senza troppe ambizioni autoriali. Strizza l’occhio a chi ha apprezzato prodotti come The Night Agent, costruendo un racconto che privilegia il ritmo rispetto alla profondità.

Non è un difetto, ma una scelta. Chi cerca un’analisi più spietata della violenza resterà probabilmente deluso. Chi invece vuole una serie da divorare in poche serate troverà esattamente ciò che cerca.

Alla fine, Man on Fire – Sete di Vendetta è una di quelle operazioni che non cambiano le regole del gioco, ma sanno muoversi bene dentro di esse. Non lascia il segno, forse, ma lascia compagnia. E in un catalogo che vive di velocità e attenzione breve, non è poco.

Foto copertina: dalla serie Netflix

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