Beetlejuice 3, Tim Burton sarebbe disposto a dirigerlo (ma c'è un problema che cambia tutto)
Beetlejuice 3 è possibile? Tim Burton può farlo ma la scomparsa di Catherine O'Hara cambia tutto. Gli showrunner rivelano gli ostacoli per il sequel.
Il successo clamoroso di Beetlejuice Beetlejuice nel 2024 ha riacceso l'entusiasmo globale per l'universo creato da Tim Burton, Michael McDowell e Larry Wilson. Con oltre 451 milioni di dollari incassati al botteghino mondiale e un 76% di gradimento su Rotten Tomatoes, il sequel ha dimostrato che la magia gotica del fantasma più casinista del cinema è ancora viva e vegeta, conquistando sia i nostalgici del film originale del 1988 sia una nuova generazione di spettatori. Ma proprio mentre i fan iniziano a fantasticare su un possibile terzo capitolo, emerge un ostacolo che potrebbe rendere quasi impossibile il ritorno di Beetlejuice sul grande schermo.
L'attrice canadese ha interpretato il memorabile personaggio di Delia Deetz sin dal film originale, portando sullo schermo una matrigna eccentrica, artista pretenziosamente avant-garde che è diventata uno dei pilastri comici della saga. La sua presenza nel sequel del 2024, accanto a Michael Keaton, Winona Ryder, Jenna Ortega, Monica Bellucci, Justin Theroux, Danny DeVito e Willem Dafoe, ha contribuito a creare quel ponte generazionale che ha reso il film così efficace nel dialogo tra passato e presente. Burton stesso, secondo quanto riportato, al momento non ha piani concreti per un terzo capitolo. La decisione finale, come sottolineato da Gough, ricade esclusivamente sulle sue spalle.
Questa posizione di attesa riflessiva del regista è significativa, considerando quanto il filmmaker abbia investito emotivamente nel recupero di questo universo narrativo, che per sua stessa ammissione gli ha permesso di ritrovare se stesso artisticamente. La situazione si complica ulteriormente se si considera la posizione degli altri protagonisti. Jenna Ortega, che ha interpretato Astrid Deetz nel sequel e che rappresenta il volto giovane capace di attrarre il pubblico della Gen Z, ha dichiarato pubblicamente che non tornerebbe nel ruolo a meno che Burton non sia coinvolto come regista.
La storia del cinema è piena di franchise che hanno saputo reinventarsi dopo perdite significative, ma è altrettanto ricca di sequel che hanno tradito lo spirito originale per inseguire il profitto. Per ora, il futuro di Beetlejuice resta sospeso in quella dimensione intermedia tra vita e morte che il franchise conosce così bene. I fan possono godersi i due film esistenti, la serie animata e il musical, mentre sperano che, se un terzo capitolo dovesse mai vedere la luce, lo faccia solo nelle condizioni che possano onorare la memoria di Catherine O'Hara e l'integrità artistica che ha reso questo universo così amato.