BIF&ST 2026: Giuseppe Tornatore e Abdellatif Kechiche saranno ospiti al festival del cinema di Bari
All'imminente edizione 2026 del Bari International Film&Tv Festival ci saranno due ospiti d'onore come Giuseppe Tornatore e Abdellatif Kechiche.
Per tutti gli amanti del cinema, non dovete perdere queste due retrospettive tra due grandi autori del panorama mondiale, come Giuseppe Tornatore e Abdellatif Kechiche, in programma al prossimo Bari International Film&Tv Festival. Ma quando ci sarà e come sarà strutturato? Semplice, scopritelo nelle seguite righe, dove vi spiegheremo nel dettaglio tutto.
Sono l’italiano Giuseppe Tornatore, premio Oscar© per “Nuovo Cinema Paradiso” (film che intraprese il suo percorso artistico proprio a Bari, EuropaCinema 1988), e il franco-tunisino Abdellatif Kechiche. Due percorsi monografici che attraverso opere e visioni, temi e stili, restituiranno al pubblico una coppia di filmografie che hanno segnato il cinema europeo e internazionale, oltretutto per i più giovani visibili per la prima volta sul grande schermo per il quale sono state concepite. Il BIF&ST è un festival della Regione Puglia presieduta da Antonio Decaro, prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission con presidente Anna Maria Tosto e direttore Antonio Parente, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Comune di Bari, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, e numerosi altri partner pubblici e privati che verranno comunicati più avanti.
"Il BIF&ST 2026 punta a rafforzare la propria identità internazionale con una particolare attenzione al cinema dell’Europa e del Mediterraneo. In tale ottica euromediterranea, dopo la retrospettiva dedicata a Nanni Moretti nel 2025, abbiamo scelto di rendere tributo ad altri due grandi cineasti dallo sguardo originale e vibrante. Tornatore e Kechiche parlano al cuore e alla coscienza del pubblico chiamato di volta in volta a confrontarsi con la realtà del presente o con le contraddizioni della storia, fra nostalgia ed erotismo, incontro-scontro interculturale e cronaca sociale». Conclude Iarussi: «È per il Bif&st un autentico onore la possibilità accordataci di allestire entrambe le retrospettive, di cui ringrazio sia Giuseppe Tornatore, che oltretutto è legato a Bari fin dagli anni giovanili quando mostrò al Centro Universitario Teatrale i suoi primi cortometraggi, sia Abdellatif Kechiche, il cui sguardo sull’immigrazione in particolare si attaglia all’identità del festival e alla storica determinazione della Regione Puglia di favorire il dialogo tra culture e comunità". - Oscar Iarussi
Per rendere omaggio a uno dei maestri più riconosciuti del nostro cinema, il festival presenta una retrospettiva completa dedicata a Giuseppe Tornatore, che sarà ospite del BIF&ST 2026. Regista, sceneggiatore e autore capace di coniugare racconto popolare e respiro internazionale, Tornatore ha contribuito in modo decisivo a definire l’immaginario cinematografico italiano degli ultimi decenni, ottenendo numerosi riconoscimenti anche a livello internazionale. La retrospettiva, che si terrà al Multicinema Galleria e al Teatro Petruzzelli, ripercorre l’intera filmografia del regista Premio Oscar, con 14 titoli che hanno incantato generazioni di spettatori: Il camorrista (1986), Nuovo Cinema Paradiso (1988), Stanno tutti bene (1990), Una pura formalità (1994), L’uomo delle stelle (1995), La leggenda del pianista sull’oceano (1998), Malèna (2000), La sconosciuta (2006), Baarìa (2009), L’ultimo Gattopardo: ritratto di Goffredo Lombardo (2010), La migliore offerta (2013), La corrispondenza (2016), Ennio (2021), Brunello, il visionario garbato (2025).
Sono felice di tornare a Bari e grato al BIF&ST e al suo direttore Oscar Iarussi per questa retrospettiva così ampia dedicata al mio cinema. Il BIF&ST è per me un festival speciale, dove torno sempre volentieri, perché qui la cosa più importante è l’incontro diretto tra il pubblico e i film: un pubblico curioso, con una vera voglia di scoprire il cinema. E l’incontro con gli spettatori, soprattutto con i più giovani, sarà un’occasione preziosa per ricordare che la sala resta il modo più intenso di vivere un film". - Giuseppe Tornatore