Bloodborne diventa un film vietato ai minori: la scelta di Sony cambia tutto ma divide i fan
Sony Pictures ha sorpreso tutti, annunciando il film animato di Bloodborne vietato ai minori. Ma la notizia, arrivata durante la CinemaCon, ha diviso i fan.
Sony Pictures ha sorpreso tutti proprio in queste ore annunciando che Bloodborne diventerà un film animato vietato ai minori. La notizia, arrivata durante la CinemaCon 2026, segna un cambio di approccio importante per gli adattamenti videoludici: niente compromessi, ma fedeltà totale al tono oscuro dell’opera originale targata FromSoftware. Una scelta che entusiasma parte dei fan, ma che allo stesso tempo divide il pubblico. Il progetto è ancora avvolto nel mistero, ma le prime informazioni bastano per capire che sarà qualcosa di molto diverso dai soliti film tratti da videogiochi. E proprio questa direzione più “adulta” è il punto centrale del dibattito.
Proprio queste caratteristiche rendono il gioco difficile da adattare, ma anche perfetto per un film animato. L’animazione permette infatti di rappresentare visivamente elementi horror e fantastici in modo più libero rispetto al live action. La scelta del formato animato, unita alla classificazione vietata ai minori, suggerisce che Sony voglia puntare su un prodotto visivamente forte e narrativamente fedele, con tanta violenza e sangue a schermo.
Il progetto è prodotto da PlayStation Productions e Lyrical Animation, con il supporto di Lyrical Media. Un elemento interessante è la presenza come produttore di Seán McLoughlin, noto creator e grande appassionato del gioco. Questo dettaglio indica un tentativo di avvicinare il film alla community dei fan, coinvolgendo chi conosce bene l’opera originale.
È inoltre importante tenere a mente che il film si inserisce in una strategia più ampia di Sony, visto che l'azienda nipponica sta espandendo le sue proprietà videoludiche nel cinema e nella televisione. Dopo successi come Uncharted e serie apprezzate come The Last of Us, l’azienda continua a investire in questo settore. Ricordiamo che tra i progetti annunciati c’è anche un film su Helldivers previsto per i prossimi anni.
Ma tornando a Bloodborne, la scelta del colosso giapponese di renderlo un film di animazione vietato ai minori rappresenta un vero e proprio punto di svolta. Da un lato, molti fan vedono questa decisione come un segnale positivo, perché promette un adattamento più fedele e meno “addolcito”. Dall’altro, c’è chi teme che questa scelta possa limitare il pubblico e rendere il film meno accessibile, limitandone di conseguenza il successo. Resta da capire se questa scelta porterà a un successo o se dividerà ulteriormente il pubblico, gettando nuove ombre su un'IP ferma ormai da tanto, troppo tempo.