"Bond deve restare Bond": Idris Elba chiude la porta a 007 (e spiega perché non deve essere Woke)
L'amatissimo attore britannico ha confermato di essere fuori dalla corsa per diventare il nuovo agente segreto, oltre a spiegare perchè il personaggio non deve seguire il "politicamente corretto".
Per anni il suo nome è circolato come quello del possibile primo James Bond nero. Per anni Idris Elba ha sorriso, schivato, glissato. Ora, con la ricerca del nuovo 007 ufficialmente in corso, la star britannica ha deciso di chiudere definitivamente la questione con una dichiarazione che farà discutere: Bond è stato scritto come è stato scritto per una ragione, e alcuni mercati internazionali semplicemente non accetterebbero un attore africano nel ruolo.
"In termini realistici, alcuni mercati semplicemente non vanno per quella direzione," ha spiegato l'attore cinquantatreenne, noto per Luther e The Wire. "Bond è enorme in tutto il mondo. E non tutti i pubblici accetteranno un uomo nero, un uomo africano, che interpreta Bond. Non è quello che piace nella loro cultura. Punto."
Non si tratta di amarezza. Elba ha sempre mantenuto di non essere mai stato "realmente in corsa" per il ruolo, nonostante le speculazioni incessanti dei media. Si dice "lusingato" dall'associazione, ma anche consapevole delle dinamiche commerciali che governano un franchise miliardario con ambizioni globali. Bond non è solo cinema britannico: è un prodotto di esportazione che deve funzionare da Tokyo a San Paolo, da Mosca a Mumbai.
È il lieto fine che un certo tipo di pubblico si aspettava? O è semplicemente "il finale" più vendibile e sicuro per il personaggio? Idris Elba sembra aver fatto pace con questa realtà. Ha guardato negli occhi il franchise che per anni ha flirtato con il suo nome, e ha deciso che non vale la pena di forzare una porta che alcuni mercati vogliono tenere chiusa. Bond resterà Bond. E Idris Elba resterà una delle star più carismatiche del cinema britannico, con o senza licenza di uccidere.