Bones: lo showrunner Michael Peterson parla della sfumatura "aperta" che è stata data al finale
Intervistato da Variety, lo showrunner di Bones, Michael Peterson, ha avuto modo di parlare della sfumatura che ha voluto dare al finale della serie
Attenzione: contiene spoiler sul finale di Bones
Vi riportiamo un estratto dell'intervista:
V: A differenza di molti finali, non c’è una battuta “speciale” in chiusura, sembra più la fine di un episodio regolare. Quando avete optato per questa scelta?
V: È stata quella l’ultima scena che avete girato?
MP: In realtà no. Volevamo, ma in TV le cose a volte funzionano in maniera diversa. Doveva esserci prima la grande scena con l’elicottero, ma per via del vento abbiamo dovuto spostarla, ed è finita all’ultimo giorno di riprese.
MP: È complicato. C’è continuamente un po' di negazione, perché viviamo in un’epoca in cui “24”, “X-Files” e altri show fanno ritorno sul piccolo schermo. E quindi finisci per optare per un finale che non è la fine. Ho lavorato a questo show quasi nove anni, è un’eternità per la TV. Una volta capito cosa volevamo fare per la dodicesima stagione, ho sempre dato atto a David di una cosa: lui mi ha detto di riguardare la prima stagione e di riabbracciare l’idea di chi fossero quei personaggi. Questa è stata la forza trainante della dodicesima stagione: Booth che fa i conti con uno degli omicidi peggiori che ha dovuto affrontare nella sua carriera e Brennan che perde suo padre e ridefinisce i rapporti con la sua famiglia. Una volta che abbiamo fissato questi elementi l’ultimo episodio si è quasi scritto da solo. […] Quindi non ero, in fin dei conti, così nervoso. [Il produttore esecutivo] Stephenn Nathan è arrivato con la storia, e Karina Rosenthan è tornata per contribuire e fare sì che il finale vedesse, per i suoi personaggi, la caratterizzazione più umana possibile.
Fonte: Variety