Bridgerton stravolge i libri: la quinta stagione porta la prima coppia saffica al centro della scena
Bridgerton 5 introduce la prima coppia saffica protagonista con Francesca e Michaela Stirling. Una svolta rivoluzionaria che si allontana dai libri di Julia Quinn.
Netflix ha ufficialmente confermato che la quinta stagione di Bridgerton, prevista per il 2027, segnerà un punto di svolta definitivo per la serie creata da Shonda Rhimes. Dopo aver già stravolto l'ordine cronologico dei romanzi di Julia Quinn, la produzione compie ora un passo ancora più audace: la storia d'amore tra Francesca Bridgerton e Michaela Stirling rappresenterà non solo la prima coppia protagonista saffica della serie principale, ma anche il primo drastico allontanamento dalla trama originale dei libri.
Fino ad ora, Bridgerton ha mantenuto una certa fedeltà alle dinamiche romantiche create da Julia Quinn. Personaggi come Simon Bassett, Kathani "Kate" Sharma e Sophie Baek hanno conservato gran parte delle caratteristiche dei loro corrispettivi letterari, con modifiche che riguardavano principalmente dettagli secondari o l'espansione del cast di supporto. Con Francesca e Michaela, invece, siamo di fronte a un territorio completamente inesplorato.
Nel sesto romanzo della saga, Francesca si innamora di Michael Stirling, cugino del defunto marito, che ha segretamente nutrito sentimenti per lei sin dal primo incontro. La versione televisiva mantiene lo scheletro narrativo di questa seconda possibilità d'amore, ma trasforma radicalmente la sostanza. Michaela non è semplicemente una versione femminile di Michael: è un personaggio fondamentalmente diverso, forgiato dall'esperienza unica di essere una donna nell'Inghilterra della Reggenza.
La showrunner Jess Brownell ha dichiarato in un'intervista a Tudum che molti elementi della storia originale acquisiscono nuove sfumature nel contesto di una relazione queer. Quell'incertezza, quella sensazione di essere fuori equilibrio che Francesca prova vicino a Michaela, funziona perfettamente sia come conseguenza del suo amore per John, sia come manifestazione di un'attrazione che sta sperimentando per la prima volta, senza avere gli strumenti culturali per comprenderla appieno.
L'introduzione di una coppia saffica protagonista rappresenta l'evoluzione naturale dell'impegno di Bridgerton verso una rappresentazione inclusiva. I romanzi originali, pubblicati tra il 2000 e il 2006, non presentavano personaggi apertamente queer né tra i protagonisti né tra i comprimari. La serie ha già compiuto passi significativi in questa direzione: Benedict ha scoperto la propria bisessualità nella terza stagione, mentre lo spinoff ha raccontato con delicatezza la storia d'amore tra il cameriere della Regina e il segretario del Re.
Ma l'innovazione non riguarda solo la rappresentazione LGBTQ+. Con Francesca e Michaela, Bridgerton ammette implicitamente che non può seguire le coppie dei libri all'infinito. Come ogni adattamento maturo, la serie ha bisogno di evolvere, di trovare la propria voce distintiva. Le modifiche apportate finora si erano concentrate sull'espansione del cast secondario, sull'approfondimento psicologico dei personaggi, sull'introduzione di nuovi conflitti. Ma le storie d'amore centrali erano rimaste sostanzialmente fedeli all'originale.
Ora quella fase è ufficialmente conclusa. La storia di Francesca non sarà riconoscibile nemmeno per i lettori più accaniti della saga di Quinn, e questo è straordinariamente eccitante. Nessuno sa davvero come si svilupperà questa relazione, quali ostacoli dovranno affrontare, come la società della Reggenza reagirà alla loro unione. Certo, Brownell ha promesso che la narrazione si concentrerà sulla "gioia queer" piuttosto che sul "trauma queer", ma questo non significa che il percorso sarà privo di difficoltà.
Con Francesca e Michaela, quella promessa diventa più vera che mai. La loro storia non sarà solo una milestone per la rappresentazione LGBTQ+ nei period drama mainstream, ma un'opportunità per esplorare dimensioni dell'amore che la serie non aveva ancora toccato. E per tutti coloro che hanno amato Bridgerton proprio per la sua capacità di sorprendere, di combinare il rispetto per la tradizione del romanticismo d'epoca con una sensibilità contemporanea, la quinta stagione rappresenta l'inizio di un'era completamente nuova.